lunedì 31 gennaio 2011

ANESTESIA SPRAY ED OZONO PER LA CURA DEI DENTI

In campo odontoiatrico in questi giorni si stanno realizzando i sogni e le speranze della stragrande maggioranza dei pazienti: anestesia e cura delle carie senza aghi e trapani.
I ricercatori della Buffalo University, coordinati dal dottor Sebastian Ciancio, hanno scoperto che l’anestetico spray usato dagli otorinolaringoiatri per gli interventi al naso, è in grado di “addormentare” anche l’arcata superiore della bocca.
Così si è deciso di procedere ad un vero e proprio studio su 85 pazienti che dovrà, tra le altre cose, stabilire il dosaggio ottimale dello spray.
Altro capitolo per la cura delle carie sempre il team di Buffalo sta sfruttando l’ozono (già abbondantemente utilizzato in medica) per eliminare i batteri che attaccano i denti senza dover adottare la tecnica invasiva del trapano per la rimozione completa della carie.
Il principio di funzionamento è molto semplice: l’ozono crea una pellicola protettiva sul dente malato schermandolo di fatto dall’attacco dei batteri e permettendo una rimineralizzazione.
Una piccola considerazione personale: se questo metodo per la cura delle carie venisse approvato si manderebbe in pensione il tanto temuto trapano e in parte anche la nuova anestesia spray.

mercoledì 26 gennaio 2011

MICROSCOPIA ODONTOIATRICA A SUPPORTO FISSO

la microscopia elettronica a supporto fisso consente all'operatore un campo
visuale dettagliato al punto da ottimizzare gli interventi in termini di
precisione

Un valido aiuto per la cura dei denti é rappresentato
dal microscopio elettronico.

Si tratta di un microscopio ad elevato
fattore di ingrandimento che permette al dentista di lavorare con una precisione
notevolmente magiorata, grazie ad un fattore di ingrandimento fino a 25x (25
volte più grande della visione ad occhio nudo) e ad un potente fascio di luce
alogena che non infastidisce il paziente in quanto localizzata alla sola zona
operativa, ed elimina le fastidiose ombre che falsavano la visuale del dente;
caratteristica comune dei metodi di illuminazione tradizionale.

Ne risulta una precisione millimetrica dell'asportazione della carie, senza inutili
asportazioni di tessuto dentario: Il risultato é minor dolore per il paziente e
un risultato finale dall'estetica sensibilmente migliorata.
Il microscopio elettronico é collegato ad una fotocamera digitale, in grado di
catturare immagini estremamente dettagliate della zona interessata.
In questo modo il dentista ha la possibilità di controllare la gravità del problema in
tutta tranquillità, rendere partecipe il paziente della propiria situazione e
decidere la soluzione migliore per la sedutasuccessiva. Il risultato é minore
stress, abbreviazione dei tempi di seduta e maggiore soddisfazione del
cliente.
é altresì disponibile, un sistema di videocattura digitale: Su
richiesta infatti, si può ottenere la registrazione a video dell'operazione
effettuata; se ne possono controllare i passaggi e si può apprezzare la
precisione chirurgica degli interventi fatti.

venerdì 21 gennaio 2011

Pioggia di universitari dalla Romania

Notizie - Abruzzo


Facoltà di medicinaAspiranti medici e
odontoiatri italiani iniziano gli studi nelle facoltà dell'Est
Grazie al Tar e a direttive europee possono proseguirli all'Aquila


Pioggia di universitari dalla Romania


Eludono i test per il numero chiuso iscrivendosi
all'estero e poi trasferendosi






Ci sarà un'invasione di studenti
italiani immatricolati in Romania nelle facoltà aquilane di medicina
e odontoiatria? Si direbbe di sì visto che ormai, dopo i circa
quindici ricorsi accolti dal Tar Abruzzo qualche settimana fa,
continua ad arrivare una valanga di sentenze brevi attraverso le
quali gli aspiranti medici che hanno iniziato il cammino
universitario in Romania ora possono completarlo all'Aquila, in
ossequio a una serie di norme europee sulla libera circolazione degli
studenti. Nei giorni scorsi, infatti, il Tar ha accolto i ricorsi di
altri dodici aspiranti camici bianchi che contestavano il rifiuto
serbato dall'Università a trasfersi all'Aquila. Gli studenti
provengono tutti dalla Vasile Goldis di Arad, dove si sono
immatricolati lo scorso anno. In Italia vige il sistema del numero
chiuso e accedere alla facoltà di medicina o odontoiatria significa
aver superato il test d'ammissione, in verità abbastanza
impegnativo. Immatricolarsi in una università romena dà quindi la
possibilità, a chi magari è stato escluso in Italia, di iniziare il
percorso di studi salvo poi trasferirsi e conseguire in patria la
laurea. Un modo per eludere il numero chiuso negli atenei nazionali o
una brillante iniziativa (per chi può permetterselo, naturalmente),
sfruttando la normativa Ue? Se la normativa Ue consente tutto questo
che senso ha continuare in Italia con i test d'ammissione se poi,
l'anno successivo, la popolazione studentesca si arricchisce in virtù
di una sentenza che non può non tenere conto delle leggi e dei
regolamenti comunitari? I ricorsi presentati, e tutti accolti (tranne
uno inoltrato in ritardo), contestavano il diniego di nulla osta al
proseguimento degli studi presso l'Università dell'Aquila in base
all'elenco dei posti disponibili per l'iscrizione ad anni successivi
al primo. Normalmente questo è consentito a chi proviene da altri
atenei italiani, sempre in base ad un bando per i posti disponibili.
Ma il Tar ha eccepito che il bando in questione «non fissa alcuna
preclusione nei confronti di studenti provenienti da Università
estere». Il Tar ha anche sancito che «una diversa interpretazione
sarebbe contraria all'apicale principio di libertà di circolazione e
soggiorno nel territorio degli Stati comunitari, suscettibile di
applicazione non irrilevante nel settore dell'istruzione, neppure
essendo stata in alcun modo opposta (e, per vero, neppure
prospettata) la non equipollenza delle competenze e degli standards
formativi richiesti per l'accesso all'istruzione universitaria
nazionale». A.Bag.


mercoledì 19 gennaio 2011

RADIOGRAFIA ANALOGICA IMPLEMENTATA DALL'USO COMPUTERIZZATO DEI FOSFORI

E' LA CLASSICA ORTOPANTOMOGRAFIA MEGLIO CONOSCIUTA COME PANORAMICA DENTALE CHE CONSENTE DI RISPARMIARE AI PAZIENTI UN NOTEVOLE QUANTITATIVO DI RAGGI X (CIRCA DUE TERZI) RISPETTO L'ORTOPANTOMOGRAFIACLASSICA PERCHE' LO SVILUPPO DELL'IMMAGINE AVVIENE ATTRAVERSO LA LETTURA DI UNO SCANNER DEI FOSFORI IMPRESSIONATI DAI RAGGI X : ABBIAMO QUINI NON SOLO UN RISPARMIO DI RX MA ANCHE L'ELIMINAZIONE DEGLI ACIDI DI SVILUPPO CHE SICURAMENTE DANNEGGIANO L'AMBIENTE OLTRE CHE LA SALUTE DELL'OPERATORE.
IL COMPUTER CONSENTE DI RICAVARE UN'IMMAGINE A RILIEVO.
E' MOLTO UTILE SOPRATTUTTO NELL'AVERE UN BUONA INDICAZIONE DEGLI SPESSORI OSSEI.
OVVIAMENTE L'INDAGINE ,OVE NECESSITA UN INTERVENTO IMPLANTOLOGICO O CHIRURGICO ,DOVRA' POI ESSERE APPROFONDITA DA DENTA-SCAN O TAC DEI MASCELLARI.
LA STESSA IMMAGINE A CONTRASTO INVERTITO SEMPRE SU ELABORAZIONE DEL COMPUTER.
IN QUESTO CASO SONO MESSI MAGGIORMENTE IN EVIDENZA I VUOTI O LACUNE OSSEE E DENTALI.

www.serviceromania.it

martedì 18 gennaio 2011

APICECTOMIA

L'apicectomia è una tecnica chirurgica che consiste nel rimuovere la parte apicale della radice del dente causa di un granuloma apicale o cisti odontogena.
A volte anche le cure endodontiche non sono sufficienti a neutralizzare la carica batterica presente nei canali radicolari dei denti.
Il motivo è da ricercarsi nel fatto che gli apici radicolari sono spesso irregolari o addirittura non sono canali ma dei veri e propri delta cribrosi; cioè alla fine della radice il nervo o la polpa dentaria non confluisce all'apice con un decorso unico ma multiplo, per cui la nostra terapia endodontica riuscirà a detergere i rami più importanti ma quelli più piccoli sono spesso intrattabili .
Certo questi canali secondari hanno la maggior parte delle volte una carica batterica insignificante altre volte diventano una vera fonte di infezione al punto che il nostro organismo per cercare di circoscrivere il fenomeno forma attorno ad essi un manicotto, una sacca granulomatosa di tessuto reattivo chiamata granuloma apicale.
Altre volte il fenomeno si complica fino alla trasformazione in cisti della lesione.
Le conseguenze sono in entrambi i casi non solo la presenza di un infezione cronicizzante, ma anche una lesione ossea che tende a divenire sempre più importante e non ultimo queste lesioni rappresentano dei foci dentali cioè delle focalità sia infettive sia di tipo reattivo autoimmune e possono determinare problemi come pericarditi,nefriti,prostatiti,e più in generale un quadro di malattia reumatica.
Da qui l'importanza di eliminarne tutte le forme anche quelle silenti.
Nelle prime tre foto vediamo un'apicectomia a carico del 21 (incisivo centrale superiore di sx) la lesione ossea è abbastanza circoscritta infatti si trattava di un granuloma apicale, la seconda foto fa vedere il taglio e la sigillatura del canale nella porzione più apicale.
Le altre due foto fanno vedere un'apicectomia su nu 22 (incisivo laterale superiore di sx) interessato da una ciste le cui pareti nella prima foto si intravedono ,possiamo notare come la perdita ossea sia più importante.
A volte le lesioni sono così estese da provocare la frattura del mascellare interessato.
www.serviceromania.it

mercoledì 12 gennaio 2011

Kinesiologia

Può  sembrare strano ma sintomi in apparenza molto diversi da loro, come cefalea, dolori  alle orecchie, vertigini, dolori al collo o alla schiena, fastidi agli occhi,  la cui causa sfugge spesso ad accertamenti classici, svolti in laboratorio, o  con apparecchiature specialistiche, possono dipendere da come i denti chiudono  fra di loro. La causa è spesse volte una malocclusione dentale, che dipende  dalla scorretta reciproca funzione fra denti, muscoli correlati e articolazione  temporo mandibolare
Per studiare  tali fenomeni,  fonte di notevole disagio  per il paziente, che spesse volte vaga fra specialisti di varie branche, nel  tentativo di risolvere i suoi problemi di salute ma senza beneficio, presso lo  studio Massaiu viene utilizzata una moderna tecnica di indagine, la Kinesiologia  Odontoiatrica.
Questa  rappresenta un metodo ancora più ampio, che può rilevare, attraverso il test  muscolare, in quale parte del nostro corpo è presente uno squilibrio.  L’analisi muscolare infatti ci rivela lo stato di funzionamento  dell’intero organismo, dei suoi organi e dei  suoi apparati.
Ogni muscolo, è infatti una spia delle diverse attività del laboratorio che si cela all’interno del nostro corpo, ed è a sua volta con esso stesso messo in relazione.
Partendo da queste basi è facile  capire come l’occlusione dentale può influenzare i muscoli ad essa correlati,  e quindi avere ripercussioni su colonna, orecchio, strutture craniche in  genere.

www.serviceromania.it

lunedì 10 gennaio 2011

CEREC CAD-CAM

CEREC, della Sirona Dental System, e’ l’unico sistema al mondo per la
fabbricazione di ogni tipo di restauro in ceramica in una sola visita dal
dentista. Con questa metodica si puo’ ottenere un intarsio, una corona o una
faccetta in ceramica integrale in Cio’ significa meno anestesie per il
paziente e meno sedute dal dentista per cui una migliore ottimizzazione dei
tempi.
Perche’ migliaia di persone al mondo scelgono la tecnica restaurativi
CEREC per il loro bisogno in campo dentale?
APPUNTAMENTO SINGOLO
La maggior parte delle metodiche in campo restaurativo richiede piu’ di una visita
dal dentista. Cio’ significa che durante la prima visita si subisce
un’anestesia, la preparazione del dente, un’impronta ed un provvisorio.
Si prende poi un ulteriore appuntamento qualche settimana dopo, dove si dovra’
subire un nuova anestesia, la rimozione del provvisorio e la cementazione del
definitivo.
Perche’ si deve andare nuovamente dal dentista quando se ne puo’
fare a meno? Con la tecnica CEREC la procedura e’ attuata in un solo
appuntamento, dall’inizio alla fine.

MATERIALI DENTALI ECCELLENTI
Un restauro CEREC non e’ soltanto piu’ conveniente ma anche salutare. Tanti anni fa
i dentisti non avevano altre opzioni oltre l’amalgama d’argento, l’oro ed altri
metalli per restaurare denti rovinati o cariati.
Con CEREC il dentista puo’ usare una resistente ceramica dentale dello stesso colore del dente per
ripristinare la funzione e la bellezza di un dente naturale.
Questi materiali sono del tutto simili alla composizione del dente naturale; cio’ significa che,
se il paziente mangia qualcosa di caldo e subito dopo beve una bbita fredda, il
restauro ed il dente si espandono allo stesso modo senza rischio di frattura del dente stesso.
Inoltre questo tipo di restauro aderisce al dente secondo un metodo adesivo, con notevole risparmio di struttura dentale sana e un ulteriore rafforzamento della stessa.
Ogni 20 secondi, nel mondo, viene applicato un nuovo restauro CEREC. Con una storia di piu’ di 20 anni questa metodica ha aiutato i dentisti in oltre 6 milioni di restauri.
Inoltre, utilizzando materiali in ceramica totalmente integrale, senza l’aggiunta di alcun metallo,
ed avendo una composizione simile allo smalto dentale, CEREC da’ la piu’ alta qualita’ restaurativi.

www.serviceromania.it

lunedì 3 gennaio 2011

IMPIANTI IUXTAOSSEI

Gli impianti iuxtaossei possono essere impianti totali, in caso di edentulie
totali, in pazienti in cui i tentativi di altre risoluzioni proteiche non siano
stati possibili e non abbiano offerto risultati affidabili; oppure impianti
parziali

Essi hanno forma di griglie metalliche, di materiale inerte,
che vengono appoggiate sulla struttura ossea, dopo aver scollato la mucosa e il
periostio. Le griglie dovevano coprire la maggior superficie possibile della
struttura ossea, ancorandosi maggiormente nelle zone più idonee a scaricare le
forze che su di essa agiscono. In questo tipo d’ intervento, la collaborazione
tra odontoiatrica e tecnico deve essere perfetta Al paziente viene scollata la
mucosa e il periostio, in modo da scoprire l’ osso sul quale deve essere
costruito l’ impianto; dopo aver preso l’ impronta della parte ossea, si
suturano provvisoriamente le mucose così da lasciare al tecnico di ricostruire
la griglia. Terminata la costruzione di quest’ ultima che deve essere il più
possibile aderente all’ osso, con un secondo intervento si scrollano” ex novo “
mucosa e periostio al paziente e vi si colloca la griglia; si riuniscono tramite
sutura le mucose e si attende la guarigione. Durante la progettazione quando si
prevede che la griglia possa avere poco potere ritentivo, si devono progettare
delle ritenzioni ( rappresentate da microviti e fili ), che servono a fissare la
struttura all’ osso. A guarigione avvenuta l’ impianto avrà acquistato stabilità
e ritenzione e si passerà, quindi, alla costruzione della protesi
definitiva.

I principali griglie iuxtaossee sono:

Griglia frontale
superiore: indicata per trattamenti singoli a livello di mascellare, è
costituita da un impianto iuxtaosseo di tipo parziale con appoggio sulle
superfici vestibolari e palatali.
Griglia parziale mentoniera: indicata per
edentulie totali mandibolari, è dotata, generalmente di due falsi monconi con
funzioni di ancoraggio tra protesi mobili ad appoggio distale.
Griglia
monolaterale: utilizzata, ai fini stabilizzanti, solchi longitudinali o
trasversali incisi direttamente sulla cresta ossea a livello delle sue superfici
mesiali e distali.
Griglia subcorticale: risevata ai casi in cui la lama
edoossea non è utilizzabile, a causa della particolare superficialità del canale
mandibolare. E’ prefabbricata, dotata di larghe maglie, è viene applicata
sfruttando adeguati solchi tracciati sull’ osso.
Immagine tratta da depliant
Micro-tech

www.serviceromania.it