la microscopia elettronica a supporto fisso consente all'operatore un campo visuale dettagliato al punto da ottimizzare gli interventi in termini di precisione
Un valido aiuto per la cura dei denti é rappresentato dal microscopio elettronico.
Si tratta di un microscopio ad elevato fattore di ingrandimento che permette al dentista di lavorare con una precisione notevolmente magiorata, grazie ad un fattore di ingrandimento fino a 25x (25 volte più grande della visione ad occhio nudo) e ad un potente fascio di luce alogena che non infastidisce il paziente in quanto localizzata alla sola zona operativa, ed elimina le fastidiose ombre che falsavano la visuale del dente; caratteristica comune dei metodi di illuminazione tradizionale.
Ne risulta una precisione millimetrica dell'asportazione della carie, senza inutili asportazioni di tessuto dentario: Il risultato é minor dolore per il paziente e un risultato finale dall'estetica sensibilmente migliorata.
Il microscopio elettronico é collegato ad una fotocamera digitale, in grado di catturare immagini estremamente dettagliate della zona interessata.
In questo modo il dentista ha la possibilità di controllare la gravità del problema in tutta tranquillità, rendere partecipe il paziente della propiria situazione e decidere la soluzione migliore per la sedutasuccessiva. Il risultato é minore stress, abbreviazione dei tempi di seduta e maggiore soddisfazione del cliente.
é altresì disponibile, un sistema di videocattura digitale: Su richiesta infatti, si può ottenere la registrazione a video dell'operazione effettuata; se ne possono controllare i passaggi e si può apprezzare la precisione chirurgica degli interventi fatti.
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venerdì 18 febbraio 2011
venerdì 11 febbraio 2011
Giuramento di Ippocrate (moderno)
"Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:
di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;
di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;
di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;
di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali;
di evitare, anche al di fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;
di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;
di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell'Autorità competente;
di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
di astenermi dall'"accanimento" diagnostico e terapeutico."
di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;
di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;
di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;
di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali;
di evitare, anche al di fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;
di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;
di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell'Autorità competente;
di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
di astenermi dall'"accanimento" diagnostico e terapeutico."
Giuramento di Ippocrate (antico)
«Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dei tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro».
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro».
mercoledì 9 febbraio 2011
PERCHE' E' NECESSARIO PROTESIZZARE I DENTI TRATTATI ENDODONTICAMENTE
denti trattati endodonticamente hanno
subìto una notevole perdita di tessuto dentale.
le stesse tecniche endodontiche, obbligano l'operatore a demolire ulteriore
parte di tessuto, sia dei canali ,che della corona, per esser certi di aver
asportato tutta la dentina contaminata dai batteri.
Le ricostruzioni dei denti con materiali compositi non è adesiva ma a micro
incastro.
Erroneamente, il paziente ,quando osserva il dente ben ricostruito, immagina
una "restitutio ad integrum", cioè di riavere il dente a tutti gli
effetti, ma è solo una illusione ottica, in quanto, la resistenza del dente è
data solo da ciò che è rimasto e dall'ausilio dei perni endocanalari.
Questi ultimi, sono la sola parte cementata all'interno del dente e più
precisamente all'interno dei canali radicolari; e non fanno altro che aumentare
la superficie ,non di adesione, ma ,di incastro, aumentando la resistenza del
dente.
La foto riprende volutamente la fase di cementazione di due perni endocanalari,
per ricordare, che insieme a ciò che rimane del dente, sono la sola vera
resistenza offerta contro i traumi.
I perni radicolari un tempo erano metallici, ma la loro durezza e non perfetta
adattabilità ai canali, diventava essa stessa motivo di frattura delle corone e
delle radici dentarie.
Oggi, i perni in fibra di carbonio ed in fibra di vetro (estetici), mantengono
un'adeguata resistenza ed elasticità molto più vicina a quella dei tessuti dentali
e ci danno molta tranquillità.
TUTTI I DENTI TRATTATI ENDODONTICAMENTE NECESSITANO DI ESSERE PROTESIZZATI
(tutti i denti devitalizzati devono essere incapsulati).
Solo una protesi, avvolgendo la corona interamente e poggiandosi su tutto il
margine corono-radicolare, può garantire un adeguata protezione del dente
devitalizzato contro i traumi ,sia occlusali, che iatrogeni.
Vi sono casi di denti trattati endodonticamente ,che stanno bene in bocca per
diversi anni, ma sono delle eccezioni ed una terapia diligente non può tener
conto del fattore" fortuna".
subìto una notevole perdita di tessuto dentale.
le stesse tecniche endodontiche, obbligano l'operatore a demolire ulteriore
parte di tessuto, sia dei canali ,che della corona, per esser certi di aver
asportato tutta la dentina contaminata dai batteri.
Le ricostruzioni dei denti con materiali compositi non è adesiva ma a micro
incastro.
Erroneamente, il paziente ,quando osserva il dente ben ricostruito, immagina
una "restitutio ad integrum", cioè di riavere il dente a tutti gli
effetti, ma è solo una illusione ottica, in quanto, la resistenza del dente è
data solo da ciò che è rimasto e dall'ausilio dei perni endocanalari.
Questi ultimi, sono la sola parte cementata all'interno del dente e più
precisamente all'interno dei canali radicolari; e non fanno altro che aumentare
la superficie ,non di adesione, ma ,di incastro, aumentando la resistenza del
dente.
La foto riprende volutamente la fase di cementazione di due perni endocanalari,
per ricordare, che insieme a ciò che rimane del dente, sono la sola vera
resistenza offerta contro i traumi.
I perni radicolari un tempo erano metallici, ma la loro durezza e non perfetta
adattabilità ai canali, diventava essa stessa motivo di frattura delle corone e
delle radici dentarie.
Oggi, i perni in fibra di carbonio ed in fibra di vetro (estetici), mantengono
un'adeguata resistenza ed elasticità molto più vicina a quella dei tessuti dentali
e ci danno molta tranquillità.
TUTTI I DENTI TRATTATI ENDODONTICAMENTE NECESSITANO DI ESSERE PROTESIZZATI
(tutti i denti devitalizzati devono essere incapsulati).
Solo una protesi, avvolgendo la corona interamente e poggiandosi su tutto il
margine corono-radicolare, può garantire un adeguata protezione del dente
devitalizzato contro i traumi ,sia occlusali, che iatrogeni.
Vi sono casi di denti trattati endodonticamente ,che stanno bene in bocca per
diversi anni, ma sono delle eccezioni ed una terapia diligente non può tener
conto del fattore" fortuna".
venerdì 4 febbraio 2011
APICECTOMIA
L'apicectomia è una tecnica chirurgica che consiste nel rimuovere la parte apicale della radice del dente causa di un granuloma apicale o cisti odontogena.
A volte anche le cure endodontiche non sono sufficienti a neutralizzare la carica batterica presente nei canali radicolari dei denti.
Il motivo è da ricercarsi nel fatto che gli apici radicolari sono spesso irregolari o addirittura non sono canali ma dei veri e propri delta cribrosi; cioè alla fine della radice il nervo o la polpa dentaria non confluisce all'apice con un decorso unico ma multiplo, per cui la nostra terapia endodontica riuscirà a detergere i rami più importanti ma quelli più piccoli sono spesso intrattabili .
Certo questi canali secondari hanno la maggior parte delle volte una carica batterica insignificante altre volte diventano una vera fonte di infezione al punto che il nostro organismo per cercare di circoscrivere il fenomeno forma attorno ad essi un manicotto, una sacca granulomatosa di tessuto reattivo chiamata granuloma apicale.
Altre volte il fenomeno si complica fino alla trasformazione in cisti della lesione.
Le conseguenze sono in entrambi i casi non solo la presenza di un infezione cronicizzante, ma anche una lesione ossea che tende a divenire sempre più importante e non ultimo queste lesioni rappresentano dei foci dentali cioè delle focalità sia infettive sia di tipo reattivo autoimmune e possono determinare problemi come pericarditi,nefriti,prostatiti,e più in generale un quadro di malattia reumatica.
Da qui l'importanza di eliminarne tutte le forme anche quelle silenti.
Nelle prime tre foto vediamo un'apicectomia a carico del 21 (incisivo centrale superiore di sx) la lesione ossea è abbastanza circoscritta infatti si trattava di un granuloma apicale, la seconda foto fa vedere il taglio e la sigillatura del canale nella porzione più apicale.
Le altre due foto fanno vedere un'apicectomia su nu 22 (incisivo laterale superiore di sx) interessato da una ciste le cui pareti nella prima foto si intravedono ,possiamo notare come la perdita ossea sia più importante.
A volte le lesioni sono così estese da provocare la frattura del mascellare interessato.
Le apicectomie sui denti monoradicolati si effettuano senza dubbio di diagnosi,mntre quando i denti sono pluriradicolati e la lesione è estesa la localizzazione degli apici delle radici interessate al processo infettivo potrebbe lasciare qualche dubbio; a volte bastano dei semplici accorgimenti: nella foto 6 notiamo la presenza di una fistole gengivale, nelle foto 7-8 si inserisce delicatamente e progressivamente un cono di guttaperca (radiopaco) e facendo una radiografia foto9 si può localizzare con precisione a quale apice porta il tragitto fistoloso.
A questo punto si può operare in maniera più conservativa ed eliminare solo l'apice infetto praticando un lembo adeguato per visualizzare bene il campo operatorio foto 9; quindi asportando prima il tessuto granulomatoso o cistico foto 10 (si noti l'entità della lesione ossea provocata dal tessuto cistico), ed infine si sutura foto 11.
E' opportuno far precedere e seguire l'intervento da una adeguata terapia antibiotica.
www.serviceromania.it
A volte anche le cure endodontiche non sono sufficienti a neutralizzare la carica batterica presente nei canali radicolari dei denti.
Il motivo è da ricercarsi nel fatto che gli apici radicolari sono spesso irregolari o addirittura non sono canali ma dei veri e propri delta cribrosi; cioè alla fine della radice il nervo o la polpa dentaria non confluisce all'apice con un decorso unico ma multiplo, per cui la nostra terapia endodontica riuscirà a detergere i rami più importanti ma quelli più piccoli sono spesso intrattabili .
Certo questi canali secondari hanno la maggior parte delle volte una carica batterica insignificante altre volte diventano una vera fonte di infezione al punto che il nostro organismo per cercare di circoscrivere il fenomeno forma attorno ad essi un manicotto, una sacca granulomatosa di tessuto reattivo chiamata granuloma apicale.
Altre volte il fenomeno si complica fino alla trasformazione in cisti della lesione.
Le conseguenze sono in entrambi i casi non solo la presenza di un infezione cronicizzante, ma anche una lesione ossea che tende a divenire sempre più importante e non ultimo queste lesioni rappresentano dei foci dentali cioè delle focalità sia infettive sia di tipo reattivo autoimmune e possono determinare problemi come pericarditi,nefriti,prostatiti,e più in generale un quadro di malattia reumatica.
Da qui l'importanza di eliminarne tutte le forme anche quelle silenti.
Nelle prime tre foto vediamo un'apicectomia a carico del 21 (incisivo centrale superiore di sx) la lesione ossea è abbastanza circoscritta infatti si trattava di un granuloma apicale, la seconda foto fa vedere il taglio e la sigillatura del canale nella porzione più apicale.
Le altre due foto fanno vedere un'apicectomia su nu 22 (incisivo laterale superiore di sx) interessato da una ciste le cui pareti nella prima foto si intravedono ,possiamo notare come la perdita ossea sia più importante.
A volte le lesioni sono così estese da provocare la frattura del mascellare interessato.
Le apicectomie sui denti monoradicolati si effettuano senza dubbio di diagnosi,mntre quando i denti sono pluriradicolati e la lesione è estesa la localizzazione degli apici delle radici interessate al processo infettivo potrebbe lasciare qualche dubbio; a volte bastano dei semplici accorgimenti: nella foto 6 notiamo la presenza di una fistole gengivale, nelle foto 7-8 si inserisce delicatamente e progressivamente un cono di guttaperca (radiopaco) e facendo una radiografia foto9 si può localizzare con precisione a quale apice porta il tragitto fistoloso.
A questo punto si può operare in maniera più conservativa ed eliminare solo l'apice infetto praticando un lembo adeguato per visualizzare bene il campo operatorio foto 9; quindi asportando prima il tessuto granulomatoso o cistico foto 10 (si noti l'entità della lesione ossea provocata dal tessuto cistico), ed infine si sutura foto 11.
E' opportuno far precedere e seguire l'intervento da una adeguata terapia antibiotica.
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ALLARGAMENTO DEL CONCETTO DI PREVENZIONE IN ODONTOIATRIA
l termine “PREVENZIONE” in odontoiatria è legato prevalentemente all’attuazione di principi igienico alimentari che mirano ad ostacolare la formazione di un ambiente orale favorevole all'insoegere della carie quale conseguenza dell'azione di microrganismi specifici.
Pertanto si parla di dentifrici “intelligenti”, di spazzolini dotati di poteri straordinari, di collutori, di idropulsori etc. prodotti necessari ma ai quali non possiamo delegare il benessere della nostra bocca anche se il loro costo a volte potrebbe giustificarlo. In 30 anni di professione non ho mai visto una bocca risanata da un prodotto anzichè da un altro.
Dovete quindi sapere che se, nonostante la vostra dedizione, i denti continuano a cariarsi, le gengive a sanguinare, la masticazione si fa lenta e difficoltosa e magari il vostro dentista continua a sottoporvi a ripetute sedute di igiene……la strada da seguire è quella di un controllo della funzionalità del SISTEMA MASTICATORIO.
Se le riabilitazioni protesiche, a cui vi siete più volte sottoposti, non riescono a restituirvi la funzionalità siete nelle stesse condizioni di chi sostituisce spesso le gomme della propria auto senza mai preoccuparsi di verificare equilibratura e convergenza.
Quando un dente o un gruppo di denti perdono la stabilità sappiate che spesso l’origine è muscolare e spesso distante. Se interveniamo analizzando la funzionalità muscolare il problema è risolvibile.Tutto questo è “PREVENZIONE”.
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Pertanto si parla di dentifrici “intelligenti”, di spazzolini dotati di poteri straordinari, di collutori, di idropulsori etc. prodotti necessari ma ai quali non possiamo delegare il benessere della nostra bocca anche se il loro costo a volte potrebbe giustificarlo. In 30 anni di professione non ho mai visto una bocca risanata da un prodotto anzichè da un altro.
Dovete quindi sapere che se, nonostante la vostra dedizione, i denti continuano a cariarsi, le gengive a sanguinare, la masticazione si fa lenta e difficoltosa e magari il vostro dentista continua a sottoporvi a ripetute sedute di igiene……la strada da seguire è quella di un controllo della funzionalità del SISTEMA MASTICATORIO.
Se le riabilitazioni protesiche, a cui vi siete più volte sottoposti, non riescono a restituirvi la funzionalità siete nelle stesse condizioni di chi sostituisce spesso le gomme della propria auto senza mai preoccuparsi di verificare equilibratura e convergenza.
Quando un dente o un gruppo di denti perdono la stabilità sappiate che spesso l’origine è muscolare e spesso distante. Se interveniamo analizzando la funzionalità muscolare il problema è risolvibile.Tutto questo è “PREVENZIONE”.
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mercoledì 2 febbraio 2011
MICROSCOPIA ODONTOIATRICA A SUPPORTO FISSO
la microscopia elettronica a supporto fisso consente all'operatore un campo
visuale dettagliato al punto da ottimizzare gli interventi in termini di
precisione
Un valido aiuto per la cura dei denti é rappresentato
dal microscopio elettronico.
Si tratta di un microscopio ad elevato fattore di ingrandimento che permette al dentista di lavorare con una precisione notevolmente magiorata, grazie ad un fattore di ingrandimento fino a 25x (25
volte più grande della visione ad occhio nudo) e ad un potente fascio di luce alogena che non infastidisce il paziente in quanto localizzata alla sola zona operativa, ed elimina le fastidiose ombre che falsavano la visuale del dente; caratteristica comune dei metodi di illuminazione tradizionale.
Ne risulta una precisione millimetrica dell'asportazione della carie, senza inutili
asportazioni di tessuto dentario: Il risultato é minor dolore per il paziente e un risultato finale dall'estetica sensibilmente migliorata.
Il microscopio elettronico é collegato ad una fotocamera digitale, in grado di
catturare immagini estremamente dettagliate della zona interessata.
In questo modo il dentista ha la possibilità di controllare la gravità del problema in
tutta tranquillità, rendere partecipe il paziente della propiria situazione e
decidere la soluzione migliore per la sedutasuccessiva. Il risultato é minore
stress, abbreviazione dei tempi di seduta e maggiore soddisfazione del cliente.
é altresì disponibile, un sistema di videocattura digitale: Su richiesta infatti, si può ottenere la registrazione a video dell'operazione effettuata; se ne possono controllare i passaggi e si può apprezzare la precisione chirurgica degli interventi fatti.
visuale dettagliato al punto da ottimizzare gli interventi in termini di
precisione
Un valido aiuto per la cura dei denti é rappresentato
dal microscopio elettronico.
Si tratta di un microscopio ad elevato fattore di ingrandimento che permette al dentista di lavorare con una precisione notevolmente magiorata, grazie ad un fattore di ingrandimento fino a 25x (25
volte più grande della visione ad occhio nudo) e ad un potente fascio di luce alogena che non infastidisce il paziente in quanto localizzata alla sola zona operativa, ed elimina le fastidiose ombre che falsavano la visuale del dente; caratteristica comune dei metodi di illuminazione tradizionale.
Ne risulta una precisione millimetrica dell'asportazione della carie, senza inutili
asportazioni di tessuto dentario: Il risultato é minor dolore per il paziente e un risultato finale dall'estetica sensibilmente migliorata.
Il microscopio elettronico é collegato ad una fotocamera digitale, in grado di
catturare immagini estremamente dettagliate della zona interessata.
In questo modo il dentista ha la possibilità di controllare la gravità del problema in
tutta tranquillità, rendere partecipe il paziente della propiria situazione e
decidere la soluzione migliore per la sedutasuccessiva. Il risultato é minore
stress, abbreviazione dei tempi di seduta e maggiore soddisfazione del cliente.
é altresì disponibile, un sistema di videocattura digitale: Su richiesta infatti, si può ottenere la registrazione a video dell'operazione effettuata; se ne possono controllare i passaggi e si può apprezzare la precisione chirurgica degli interventi fatti.
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