attraverso gli esami radiografici di impianti eseguiti in studio in periodi diversi, è possibile comprendere il grosso aiuto che l'implantologia può dare a sostegno della protesi e della riabilitazione del cavo orale ORTOPANTOMOGRAFIA 1 E' possibile notare alcuni vecchi impianti di GARBACCIO, a carico immediato, applicati nel 1992 , la cui posizione intermedia, nell'ambito della protesi serviva a rinforzare il sostegno della protesi fissa. Per quanto non vi sia una distribuzione ottimale dei carichi, la protesi al controllo del 2005 si presenta in buono stato. ORTOPANTOMOGRAFIA 2 il caso completato nel 1995 ad un recente controllo in buono stato, già rappresenta una fase di transizione tra l'implantologia a carico immediato (presente nel settore 30 inferiore a sinistra), e l'implantologia attuale detta sommersa ( presente nel settore 40 inferiore di destra). Essa già allora ha consentito a questa paziente età al 2006 di 67 anni, di non dover ricorrere ad una protesi mobile. gli impianti hanno supportato le protesi distalmente. www.serviceromania.it |
venerdì 9 settembre 2011
RADIOGRAFIE IMPLANTARI
giovedì 26 maggio 2011
SPLINTAGGIO DEL GRUPPO FRONTALE INFERIORE (SPLINT)
In questo caso notiamo anche la mancanza del 31 (incisivo centrale inferire di sx) oltre ad una certa mobilità di tutti gli incisivi inferiore
gruppo incisivo visto dall’alto sono state abrase leggermente le superfici linguali dei denti e vi è stato applicato dell’acido mordenzante per aumentare la superficie di adesione.
E’ stata applicata la fascia in fibra di vetro misurata in precedenza, ed inumidita con la resina prima di essere adagiata sulle superfici dentali e ricoperta di composito fluido
la fascia in fibra di vetro prima dell’applicazione ovviamente non viene precisato il nome commerciale del prodotto.
sabato 21 maggio 2011
INDAGINI RADIOLOGICHE TAC CONE BEAM 3D
Introdotta nell’ambito della diagnosi per immagini verso la fine degli anni Settanta, la tomografia computerizzata è stata la prima metodica radiologica a consentire la diretta visualizzazione sul piano assiale di strutture anatomiche caratterizzate da densità tra loro molto diverse, con rispetto delle proporzioni geometriche e con possibilità di misurarne direttamente dimensioni e valori di densità. L'uso, dapprima neuroradiologico, si è presto esteso allo studio del corpo e delle articolazioni.
nelle misurazioni lineari rispetto alle apparecchiature tradizionali.
Dato che l’acquisizione dei dati avviene in un volume e non per scansioni contigue, è possibile ottenere sezioni dello spessore desiderato con angolatura perfetta e sui tutti i piani ritenuti necessari (assiale, coronale, sagittale e obliqui). Inoltre, grazie alla contestuale evoluzione del software di trattamento delle immagini, tutto ciò avviene in tempo reale.
Nella pratica diagnostica odontoiatrica, le apparecchiature CBCT trovano utilità in campo implantologico dentale e nello studio del volume osseo in campo chirurgico e nello staging dopo impianti ossei.
L’utilità della tecnologia CBCT è ormai di routine nella valutazione delle lesioni apicali, nella patologia del periodonto e dell'Nel maggio del 2000, la Società Americana di Radiologia Odontoiatrica e Maxillofacciale ha pubblicato una relazione sui criteri di selezione delle metodiche radiologiche utili nello studio preliminare dei pazienti deputati ad implantologia dentale, nella quale si raccomanda l’utilizzo di metodiche che offrano informazioni anatomiche acquisite sui tre piani spaziali.
Mentre i radiogrammi tradizionali iuxtagengivali, le ortopantomografie, le teleradiografie del cranio generano studi bidimensionali (2 D), gli esami condotti con tomografia computerizzata o risonanza magnetica offrono un imaging a 3 dimensioni delle strutture anatomiche di interesse.
La tomografia assiale computerizzata tradizionale utilizza un fascio di raggi X altamente collimato che ruota attorno al paziente con piccoli avanzamenti dopo ogni rotazione:dal punto di vista dosimetrico uno studio completo della mandibola prevede una dose di circa 3000 microsevert contro i circa 6,7 di una ortopantomografia (OPT).
La tecnologia Cone Beam (CBCT), relativamente nuova, invece di eseguire sezioni assiali multiple, genera emissioni di radiazioni “pulsate” nel corso di una singola rotazione intorno al paziente che dura tra i 20 e i 40 secondi.
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sabato 7 maggio 2011
ALIMENTAZIONE PEDIATRICA CIO' CHE FA BENE E CIO' CHE FA MALE A DENTI ED OSSA
A mettere a punto il decalogo goloso, pensato per genitori alle prese con i figli che crescono, è Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell'Università di Milano-Bicocca, in occasione del recente XV Congresso nazionale della Società italiana di odontoiatria infantile, svoltosi a Brescia.
"I primi cinque punti - avverte Farnetani - sono altrettanti no: divieti utili per combattere l'obesità e ridurre il rischio di carie dentale. Ma gli altri cinque punti sono altrettanti sì: rappresentano gli alimenti ideali per denti, ossa e linea", precisa.
"Latte e latticini - ricorda infatti il pediatra all'ADNKRONOS SALUTE - sono indispensabili per garantire sia la mineralizzazione del dente e dello scheletro, perciò è necessario incrementarne il consumo. I formaggi consigliati dall'odontoiatra sono quelli stagionati con pasta non appiccicosa, pertanto si può scegliere parmigiano e grana, molto graditi ai bambini". Le verdure, soprattutto se crude, e le fibre, attraverso la funzione masticatoria, "determinano una stimolazione salivare e detergono il cavo orale, ma sono indispensabili anche per la corretta funzionalità intestinale". Il pesce, "che i bambini dovrebbero assumere tre volte alla settimana", è importante per mantenere il pH della placca al di sopra di 5,5. Ma secondo molte mamme far mangiare sogliole e merluzzi ai figli non è la cosa più facile del mondo. Stando a Farnetani, però, si tratta di un equivoco. "I bambini gradiscono il pesce - assicura - purché ne possano riconoscere la forma: meglio evitare piatti con salse che potrebbero nascondere il contenuto, inoltre il pesce deve essere assolutamente senza lische. Possono essere scelti gamberi e calamari - suggerisce - che piacciono ai bambini e sono ricchi in calcio". E ancora, il ferro è importante sia per la formazione delle cellule del sangue, sia per aumentare le capacità di concentrazione mentale, sia per combattere la carie. Oltre che nella carne, il ferro si trova anche nei fagioli e ceci. "Per la frutta si può scegliere quella a più basso contenuto di zuccheri, per esempio anguria, melone e fragole, che sono fra i frutti più graditi ai piccoli", consiglia Farnetani.
Ecco allora il decalogo dell'alimentazione salutare.
Iniziamo dai 5 no:
Ridurre l'assunzione di zuccheri semplici: modificare le abitudini, dimezzare i cucchiaini;
Ridurre l'assunzione di dolci: evitare le merendine e privilegiare torte e merende "della nonna";
Ridurre l'assunzione di bevande zuccherate: promuovere l'uso dell'acqua come bevanda. Ricordare che ai bambini piace l'acqua gassata fresca, bene accetta se conservata nelle bottigliette 'da piccoli';
Ridurre l'assunzione di frutta secca: ha un'elevata densità zuccherina e adesività sul dente, ma anche un altissimo contenuto calorico che favorisce l'obesità;
Bandire i fuori pasto: entro i primi 10 minuti dall'assunzione di cibo, soprattutto se dolce, il pH si riduce notevolmente arrivando a un valore di 5, e lo smalto del dente inizia a dissolversi. Tornerà nella norma entro 30 minuti. Inoltre i fuori pasto fanno introdurre una quantità eccessiva di calorie favorendo l'obesità.
Ed ecco invece i 5 sì, gli alimenti ideali per il menù dei piccoli:
Sì a latte e latticini: meglio scegliere fra parmigiano e grana, ne bastano 100 grammi al giorno per permettere a un adolescente di fare il pieno di calcio;
Sì a verdure e fibre: scegliere fra spinaci e sedano;
Sì al pesce: scegliere fra gamberi e calamari;
Sì a cibi ricchi in ferro: scegliere fra fagioli e ceci;
Sì alla frutta: scegliere fra anguria, melone e fragole. Ideali perché piacciono ai piccoli e aiutano a proteggere la salute di bocca e denti;
"Un ultimo suggerimento è rivolto alle scuole: sarebbe utile dotarle di distributori di frutta fresca, in modo che tutti, anche le adolescenti oggi tanto attente alla linea, trovino una merenda sana, nutriente e priva di grassi e conservanti", sarebbe oltremodo una prevenzione per la salute futura dei nostri bambini
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giovedì 21 aprile 2011
Disfunzioni cranio cervico mandibolari
Si e’ oramai visto che un gran numero di cefalee, di disturbi all’orecchio, di sindromi vertiginose e di dolori al collo, alle spalle e alla colonna vertebrale, non sono delle patologie specialistiche distrettuali che non rispondono ai classici trattamenti e di causa oscura (idiopatica), ma il classico corredo sintomatologico delle disfunzioni cranio - cervico - mandibolari (in figura l'articolazione temporomandibolare e i muscoli collegati).Cardine del sistema e’ l’articolazione temporomandibolare (ATM), questa articolazione è localizzata al davanti dell’orecchio ( infatti infilando un dito nel padiglione auricolare e aprendo e chiudendo la bocca ne si apprezza il movimento ).E’ quindi inquadrando il caso clinico in maniera globale, e dando alla mandibola un ruolo importante nella gestione dei difetti della postura, che si determina un approccio diverso, non solo per quel che riguarda l’inquadranemto nosologico e gli aspetti amanmestici e diagnostici, ma sopratutto per la soluzione terapeutica di un gran numero di casi clinici.
SBIANCAMENTO
Dopo l'applicazione della diga attorno ai denti per proteggere le gengivesi procede con due sedute di sbiancamento sotto lampada SAPHIRA della durata di almeno 45 minuti ciascuna previa applicazione di prodotto sbiancante.
Il caso terminato nella foto 6 ci porta ad una tonalità fortemente più chiara attorno a C2-C1 .
La durata dell'effetto sbiancante è di circa due anni e dipende anche dalle abitudini alimentari e soprattutto dal fumo.
lunedì 18 aprile 2011
MINERALOGRAMMA
L'analisi minerale del capello, fornisce una lettura del deposito dei minerali nelle cellule e negli spazi interstiziali del capello, in un periodo di due-tre mesi. Quest'analisi è considerata uno screening test il quale, per definizione, non fornisce una diagnosi di una malattia o condizione patologica. E' un test relativamente semplice, progettato per fornire una considerevole quantità d'informazioni in modo rapido ed a basso costo.
Gli screening tests sono spesso sottovalutati in medicina; essi possono, comunque, svolgere un notevole ruolo nella prevenzione e nella diagnosi precoce di disturbi fisici e mentali. Tra i minerali sottoposti a misurazione possiamo trovare: calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro, rame, manganese, zinco, cromo, selenio, fosforo, nickel, cobalto, molibdeno, litio, boro ed i metalli tossici: piombo, mercurio, cadmio, arsenico ed alluminio.
Procedura d'Analisi
Il metodo di procedura d'analisi è la spettro-metria ad emissione atomica, accoppiata induttivamente al plasma d'argon (ICP-AES).
Il campione di capelli, una volta sminuzzato e pesato, è fatto disciogliere durante la notte in acido nitrico e perclorico per rimuovere la parte proteica (cheratina). Quindi, è reidratato e bruciato tra gli 8.000 ed i 10.000°C. A questa temperatura ciascun minerale emette una luce specifica a lunghezza d'onda.
L'apparecchio ICP-AES ha un tubo rilevatore foto-moltiplicatore, per ogni elemento analizzato. Per ottenere letture accurate, sono essenziali una precisa calibrazione ed il controllo della temperatura della fiamma.
mercoledì 30 marzo 2011
Ernia del disco ed ozonoterapia
Oggi sappiamo che l’ernia tende ad autorisolversi spontaneamente, quindi nelle prime quattro settimane, salvo rare eccezioni, di norma si deve evitare di intervenire chirurgicamente. Il trattamento conservativo consiste in farmaci,fisioterapia, manipolazioni vertebrali, ginnastica posturale.Tra le metodiche più efficaci e sicure l’impiego di ossigeno-ozono è da tempo utilizzato e accoglie consensi favorevoli. L’efficacia terapeutica dell’ozonoterapia risulta pari a quella di altri trattamenti mini-invasivi sottolineando sia la bassa incidenza di effetti collaterali sia quella di complicazioni relative alle tecniche di applicazione qualora vengano eseguite da mani esperte e nel rispetto delle linee guida. L'ozono terapia è una metodica che ha più di un secolo di vita e anche se inizialmente è stata relegata ad un ristretto numero di medici entusiasti, rappresenta oggi un rimedio rivoluzionario per la nostra salute e il benessere fisico. Grazie alle sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie questa miscela di gas, iniettata nella zona dell'ernia, costituisce una via alternativa all'intervento chirurgico, con risultati positivi nel 70% dei casi. La potente azione antiinfiamatoria e antidolorifica dell'ossigeno-ozono viene sfruttata anche nel trattamento delle patologie ortopediche più frequenti, come le tendiniti, le patologie sportive, le periartriti e l'artrosi attraverso infiltrazioni articolari.
venerdì 25 marzo 2011
L’USO DELLA FITOTERAPIA NELLA PRATICA ODONTOIATRICA
Un articolo a cura dei medici e ricercatori: Andrea Possenti e Agostino Chilà (Univeristà di Roma - Tor Vergata), ed Antonio Imeneo.
La fitoterapia è quella disciplina che studia gli effetti terapeutici delle piante medicinali.
Le proprietà curative delle piante, conosciute da sempre vengono oggi riscoperte e rivalutate su basi scientifiche.
Assistiamo, infatti, ad un incremento delle ricerche sperimentali che confermano e spiegano molte proprietà farmacologiche delle piante che in passato non erano scientificamente provate.
Il rigore scientifico che accompagna in questi ultimi anni lo studio delle piante fa sì che la fitoterapia possa operare sinergicamente alla medicina tradizionale.
La fitoterapia consente di affrontare molti problemi con modalità differenti, a seconda della loro entità:
- essa è indicata nelle terapie di lunga durata perché è generalmente ben tollerata
- può porsi come rimedio alternativo a problemi di lieve e di media entità
- in associazione ai farmaci di sintesi sarebbe in grado di aumentarne l’efficacia e soprattutto di ridurne gli effetti collaterali indesiderati
- può essere utilizzata nei casi in cui sia necessaria un’azione preventiva
- gli effetti delle piante medicinali non sono in genere immediati, ma richiedono, per manifestarsi completamente, periodi di tempo variabili da pianta a pianta.
Per droga vegetale si intende la parte della pianta utilizzata come medicamento o per l’estrazione di sostanze a scopo medicamentoso.
Il fitocomplesso invece è l’insieme di tutte le sostanze presenti nella droga, alcune dotate di proprietà medicamentose altre meno, ma ugualmente indispensabili nel loro insieme, per garantirne l’efficacia.
Il concetto di fitocomplesso è diverso da quello che regola i farmaci di sintesi, nei quali viene considerato il singolo principio attivo come unico responsabile dell’azione farmacologia, essendo gli altri suoi componenti rappresentati da eccipienti inerti.
I vantaggi del fitocomplesso nei confronti del singolo principio attivo sono molteplici:
-Bassa tossicità con pochi effetti collaterali, importante soprattutto nelle terapie croniche e nei soggetti particolarmente sensibili (bambini, anziani, donne in gravidanza)
-Molteplicità d’azione, che consente di curare con un unico rimedio un numero maggiore di problemi.Questa molteplicità di azioni ci dà anche la possibilità di affrontare con un unico rimedio diversi problemi, che altrimenti richiederebbero l’assunzione di più farmaci di sintesi nella stessa giornata.
Il sempre più crescente numero di pazienti che ha deciso di ricorrere alla terapia testè descritta richiede che anche la disciplina medico-odontoiatrica debba adeguarsi a questa nuova esigenza.
La conoscenza sempre più accurata dell’attività farmacologica di alcune piante ha permesso la formulazione di alcuni prodotti che si sono rivelati di prezioso ausilio in alcune problematiche odontoiatriche:
-prevenzione nel soggetto ansioso
-prevenzione del dolore nella terapia po-stoperatoria (estrazioni, implantologia, chirurgia paradontale)
-trattamento delle infezioni del cavo orale sia di origine paradontale che dentale.
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martedì 22 marzo 2011
L'ODONTOIATRIA
Il campo teorico-pratico dell'odontoiatria si è fatto negli ultimi anni talmente vasto che solo un approccio d'equipe è in grado oggi di fornire ai pazienti prestazioni adeguate. Si pensi solo al fatto che una sua branca, l'ortodonzia, che tratta della diagnosi e cura delle malocclusioni, viene da anni insegnata in specifiche scuole di specializzazione post-universitarie il cui corso di studi ha la durata di tre anni.
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mercoledì 16 marzo 2011
COME FAR CRESCERE BENE I DENTI AI NOSTRI PICCOLI
igiene orale aiutano i più piccini a lenire le gengive infiammate dall’arrivo
dei denti da latte...
Accade in genere intorno ai 5-6 mesi, ma per
qualcuno succede anche prima: i bambini iniziano a diventare improvvisamente
irrequieti, nervosi, dormono poco, si mettono spesso le mani in bocca e hanno
una salivazione visibilmente aumentata, accompagnata da una grande smania di
mordicchiare. Sono tutti segnali che ci dicono che stanno per spuntare i primi
denti, che completano la loro comparsa entro i tre anni arrivando ad un totale
di 20 denti da latte.
In questa fase, è prima di tutto importante che i
genitori aiutino i piccoli a lenire il dolore delle gengive somministrando loro
cibi e bevande fresche, come centrifugati di frutta, puree di mele o pere fatte
in casa (e poi lasciate a raffreddare in frigorifero) oppure omogeneizzati: il
freddo, infatti, ha un effetto anestetizzante e riduce il dolore.
Durante la dentizione di solito i bambini hanno anche molta sete: per
questo dovrebbero bere di più del solito, privilegiando sempre le bevande
fresche e possibilmente senza zucchero, per conservare un buona idratazione e
ridurre i fenomeni infiammatori che interessano le mucose della bocca.
È
utile anche offrire ai piccoli gli apposti pupazzi o anelli da mordere in gomma
dura (si trovano in farmacia) da mettere in freezer prima dell’uso: diminuiscono
il fastidio alle gengive e favoriscono l’eruzione dei denti.
Vanno invece
evitati i gelati e soprattutto il miele rosato, un particolare tipo di miele
liquido addizionato con olio di rosa che spesso viene raccomandato per alleviare
il fastidio della dentizione: nonostante abbia discrete proprietà lenitive, ha
però il difetto di riempire il cavo orale di zuccheri, creando così un ambiente
acido “ideale” per l’insorgenza della carie.
Una volta che i denti hanno
“bucato” la gengiva, è importante che il bambino inizi a masticare cibi
croccanti, piacevoli da sgranocchiare: sono carote, finocchi, sedano bianco (se
lo gradiscono), spicchi di mela (va bene anche la mela disidratata), meglio se
tenuti un poco in frigorifero, e il pane secco, che accelera il processo di
eruzione dei denti, riduce il fastidio gengivale e favorisce anche (come tutti i
cibi duri che obbligano ad una vigorosa masticazione) un armonioso sviluppo
della bocca.
Già con l’arrivo dei primi denti, è comunque consigliabile
portare il bambino dal dentista: le visite vanno fatte con i genitori, per
esempio in occasione di una loro visita di controllo, in modo che i più piccoli
non vengano traumatizzati e possano familiarizzare con il medico e
l’attrezzatura dello studio. Gli incontri andrebbero ripetuti ogni 6 mesi, a
mano a mano che la dentizione procede: il dentista controllerà non solo i denti
ma anche il parodonto, ovvero le gengive e l’osso, che sono alla base della
salute e di un corretto sviluppo del cavo orale.
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venerdì 11 marzo 2011
RITRATTAMENTO DEI CANALI RADICOLARI
Perchè occorre ritrattare i canali del dente?
la cura canalare (devitalizzazione) viene eseguita perchè la polpa, chiamata comunemente dai pazienti "nervo", era stata irrimediabilmente danneggiata. Sebbene la polpa sia stata rimossa e sostituita con un altro materiale di otturazione, il dente deve essere ritrattato per problemi dovuti ad una o più delle seguenti cause:
Incompleta detersione e otturazione dei canali.
Perchè la cura canalare (devitalizzazione) abbia successo i canali delle radici devono essere interamente detersi e otturati. Alcuni canali sono a volte così stretti, calcificati o curvi che i più piccoli strumenti usati per ripulirli non riescono a percorrerli. Altri canali sono così piccoli che non sono facilmente individuabili, oppure alcuni canali sono otturati in maniera approssimativa.
Trauma radicolare
Un nuovo trauma può aver causato la frattura della radice e una cisti o un'infezione possono essersi sviluppate all'apice (punta) della radice.
Nuova carie
Una nuova carie può distruggere la corona del dente ed espone il materiale da otturazione del canale ai batteri e alla saliva causando una nuova infezione dei canali delle radici. Una frattura o incrinatura di un'otturazione o la scementazione di una corona o di un perno radicolare possono determinare i medesimi danni.
Chi può eseguire il ritrattamento?
Tutti gli Odontoiatri hanno la preparazione sufficiente per eseguire i ritrattamenti. Molti casi però sono veramente complessi e richiedono l'intervento di specialisti in questo settore, che dedicano maggiormente la loro attività professionale all'Endodonzia (devitalizzazioni) e che perciò sono più esperti nell'eseguire tali terapie.
Cosa capita durante un ritrattamento?
Il dente deve essere riaperto, i canali nuovamente detersi ed otturati. Nei casi in cui non sia possibile tutto ciò (canali curvi, perni nei canali, ecc.) può essere necessaria un'incisione della gengiva che permette di esporre l'apice del dente al fine di poterlo sigillare (apicectomia ed otturazione retrograda).
Il paziente può avere male?
Durante il trattamento il dente può fare male. Questo è un inconveniente che non pregiudica il buon esito della terapia.
Se il primo trattamento è fallito, come può il paziente essere sicuro che il ritrattamento abbia successo?
Non ci sono naturalmente garanzie certe. Molte volte il ritrattamento è l'unica alternativa all'estrazione. L'Odontoiatra fornirà sicuramente tutte le informazioni e le alternative terapeutiche affinchè il paziente possa decidere in completa tranquillità e consapevolezza.
Quali sono le alternative al ritrattamento?
L'estrazione del dente è solitamente l'alternativa: La perdita di un dente può portare allo spostamento di quelli vicini con gravi interferenze nell'occlusione e nella masticazione. Il dente si può rimpiazzare con un ponte ancorato ai denti vicini, se presenti, o con un impianto nell'osso. Tutti questi sono dei procedimenti molto lunghi, costosi ed artificiali. Niente per ora è migliore e più duraturo del dente naturale. In alcuni casi, se il ritrattamento non è possibile, si può eseguire, dente permettendo, un reimpianto intenzionale immediato, cioè: estrazione del dente, controllo del problema che ha causato la lesione, cura della radice e infine reimpianto del dente.
Quanto costa questo ritrattamento?
Generalmente la tariffa per il ritrattamento è più elevata rispetto alla normale devitalizzazione di un dente. Ciò è dovuto alle difficoltà ed al maggior tempo operativo richiesto per portare a buon fine la terapia.
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venerdì 18 febbraio 2011
MICROSCOPIA ODONTOIATRICA A SUPPORTO FISSO
Un valido aiuto per la cura dei denti é rappresentato dal microscopio elettronico.
Si tratta di un microscopio ad elevato fattore di ingrandimento che permette al dentista di lavorare con una precisione notevolmente magiorata, grazie ad un fattore di ingrandimento fino a 25x (25 volte più grande della visione ad occhio nudo) e ad un potente fascio di luce alogena che non infastidisce il paziente in quanto localizzata alla sola zona operativa, ed elimina le fastidiose ombre che falsavano la visuale del dente; caratteristica comune dei metodi di illuminazione tradizionale.
Ne risulta una precisione millimetrica dell'asportazione della carie, senza inutili asportazioni di tessuto dentario: Il risultato é minor dolore per il paziente e un risultato finale dall'estetica sensibilmente migliorata.
Il microscopio elettronico é collegato ad una fotocamera digitale, in grado di catturare immagini estremamente dettagliate della zona interessata.
In questo modo il dentista ha la possibilità di controllare la gravità del problema in tutta tranquillità, rendere partecipe il paziente della propiria situazione e decidere la soluzione migliore per la sedutasuccessiva. Il risultato é minore stress, abbreviazione dei tempi di seduta e maggiore soddisfazione del cliente.
é altresì disponibile, un sistema di videocattura digitale: Su richiesta infatti, si può ottenere la registrazione a video dell'operazione effettuata; se ne possono controllare i passaggi e si può apprezzare la precisione chirurgica degli interventi fatti.
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venerdì 11 febbraio 2011
Giuramento di Ippocrate (moderno)
di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;
di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;
di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;
di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali;
di evitare, anche al di fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;
di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;
di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell'Autorità competente;
di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
di astenermi dall'"accanimento" diagnostico e terapeutico."
Giuramento di Ippocrate (antico)
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio, mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte. Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato degli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro».
mercoledì 9 febbraio 2011
PERCHE' E' NECESSARIO PROTESIZZARE I DENTI TRATTATI ENDODONTICAMENTE
subìto una notevole perdita di tessuto dentale.
le stesse tecniche endodontiche, obbligano l'operatore a demolire ulteriore
parte di tessuto, sia dei canali ,che della corona, per esser certi di aver
asportato tutta la dentina contaminata dai batteri.
Le ricostruzioni dei denti con materiali compositi non è adesiva ma a micro
incastro.
Erroneamente, il paziente ,quando osserva il dente ben ricostruito, immagina
una "restitutio ad integrum", cioè di riavere il dente a tutti gli
effetti, ma è solo una illusione ottica, in quanto, la resistenza del dente è
data solo da ciò che è rimasto e dall'ausilio dei perni endocanalari.
Questi ultimi, sono la sola parte cementata all'interno del dente e più
precisamente all'interno dei canali radicolari; e non fanno altro che aumentare
la superficie ,non di adesione, ma ,di incastro, aumentando la resistenza del
dente.
La foto riprende volutamente la fase di cementazione di due perni endocanalari,
per ricordare, che insieme a ciò che rimane del dente, sono la sola vera
resistenza offerta contro i traumi.
I perni radicolari un tempo erano metallici, ma la loro durezza e non perfetta
adattabilità ai canali, diventava essa stessa motivo di frattura delle corone e
delle radici dentarie.
Oggi, i perni in fibra di carbonio ed in fibra di vetro (estetici), mantengono
un'adeguata resistenza ed elasticità molto più vicina a quella dei tessuti dentali
e ci danno molta tranquillità.
TUTTI I DENTI TRATTATI ENDODONTICAMENTE NECESSITANO DI ESSERE PROTESIZZATI
(tutti i denti devitalizzati devono essere incapsulati).
Solo una protesi, avvolgendo la corona interamente e poggiandosi su tutto il
margine corono-radicolare, può garantire un adeguata protezione del dente
devitalizzato contro i traumi ,sia occlusali, che iatrogeni.
Vi sono casi di denti trattati endodonticamente ,che stanno bene in bocca per
diversi anni, ma sono delle eccezioni ed una terapia diligente non può tener
conto del fattore" fortuna".
venerdì 4 febbraio 2011
APICECTOMIA
A volte anche le cure endodontiche non sono sufficienti a neutralizzare la carica batterica presente nei canali radicolari dei denti.
Il motivo è da ricercarsi nel fatto che gli apici radicolari sono spesso irregolari o addirittura non sono canali ma dei veri e propri delta cribrosi; cioè alla fine della radice il nervo o la polpa dentaria non confluisce all'apice con un decorso unico ma multiplo, per cui la nostra terapia endodontica riuscirà a detergere i rami più importanti ma quelli più piccoli sono spesso intrattabili .
Certo questi canali secondari hanno la maggior parte delle volte una carica batterica insignificante altre volte diventano una vera fonte di infezione al punto che il nostro organismo per cercare di circoscrivere il fenomeno forma attorno ad essi un manicotto, una sacca granulomatosa di tessuto reattivo chiamata granuloma apicale.
Altre volte il fenomeno si complica fino alla trasformazione in cisti della lesione.
Le conseguenze sono in entrambi i casi non solo la presenza di un infezione cronicizzante, ma anche una lesione ossea che tende a divenire sempre più importante e non ultimo queste lesioni rappresentano dei foci dentali cioè delle focalità sia infettive sia di tipo reattivo autoimmune e possono determinare problemi come pericarditi,nefriti,prostatiti,e più in generale un quadro di malattia reumatica.
Da qui l'importanza di eliminarne tutte le forme anche quelle silenti.
Nelle prime tre foto vediamo un'apicectomia a carico del 21 (incisivo centrale superiore di sx) la lesione ossea è abbastanza circoscritta infatti si trattava di un granuloma apicale, la seconda foto fa vedere il taglio e la sigillatura del canale nella porzione più apicale.
Le altre due foto fanno vedere un'apicectomia su nu 22 (incisivo laterale superiore di sx) interessato da una ciste le cui pareti nella prima foto si intravedono ,possiamo notare come la perdita ossea sia più importante.
A volte le lesioni sono così estese da provocare la frattura del mascellare interessato.
Le apicectomie sui denti monoradicolati si effettuano senza dubbio di diagnosi,mntre quando i denti sono pluriradicolati e la lesione è estesa la localizzazione degli apici delle radici interessate al processo infettivo potrebbe lasciare qualche dubbio; a volte bastano dei semplici accorgimenti: nella foto 6 notiamo la presenza di una fistole gengivale, nelle foto 7-8 si inserisce delicatamente e progressivamente un cono di guttaperca (radiopaco) e facendo una radiografia foto9 si può localizzare con precisione a quale apice porta il tragitto fistoloso.
A questo punto si può operare in maniera più conservativa ed eliminare solo l'apice infetto praticando un lembo adeguato per visualizzare bene il campo operatorio foto 9; quindi asportando prima il tessuto granulomatoso o cistico foto 10 (si noti l'entità della lesione ossea provocata dal tessuto cistico), ed infine si sutura foto 11.
E' opportuno far precedere e seguire l'intervento da una adeguata terapia antibiotica.
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ALLARGAMENTO DEL CONCETTO DI PREVENZIONE IN ODONTOIATRIA
Pertanto si parla di dentifrici “intelligenti”, di spazzolini dotati di poteri straordinari, di collutori, di idropulsori etc. prodotti necessari ma ai quali non possiamo delegare il benessere della nostra bocca anche se il loro costo a volte potrebbe giustificarlo. In 30 anni di professione non ho mai visto una bocca risanata da un prodotto anzichè da un altro.
Dovete quindi sapere che se, nonostante la vostra dedizione, i denti continuano a cariarsi, le gengive a sanguinare, la masticazione si fa lenta e difficoltosa e magari il vostro dentista continua a sottoporvi a ripetute sedute di igiene……la strada da seguire è quella di un controllo della funzionalità del SISTEMA MASTICATORIO.
Se le riabilitazioni protesiche, a cui vi siete più volte sottoposti, non riescono a restituirvi la funzionalità siete nelle stesse condizioni di chi sostituisce spesso le gomme della propria auto senza mai preoccuparsi di verificare equilibratura e convergenza.
Quando un dente o un gruppo di denti perdono la stabilità sappiate che spesso l’origine è muscolare e spesso distante. Se interveniamo analizzando la funzionalità muscolare il problema è risolvibile.Tutto questo è “PREVENZIONE”.
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mercoledì 2 febbraio 2011
MICROSCOPIA ODONTOIATRICA A SUPPORTO FISSO
visuale dettagliato al punto da ottimizzare gli interventi in termini di
precisione
Un valido aiuto per la cura dei denti é rappresentato
dal microscopio elettronico.
Si tratta di un microscopio ad elevato fattore di ingrandimento che permette al dentista di lavorare con una precisione notevolmente magiorata, grazie ad un fattore di ingrandimento fino a 25x (25
volte più grande della visione ad occhio nudo) e ad un potente fascio di luce alogena che non infastidisce il paziente in quanto localizzata alla sola zona operativa, ed elimina le fastidiose ombre che falsavano la visuale del dente; caratteristica comune dei metodi di illuminazione tradizionale.
Ne risulta una precisione millimetrica dell'asportazione della carie, senza inutili
asportazioni di tessuto dentario: Il risultato é minor dolore per il paziente e un risultato finale dall'estetica sensibilmente migliorata.
Il microscopio elettronico é collegato ad una fotocamera digitale, in grado di
catturare immagini estremamente dettagliate della zona interessata.
In questo modo il dentista ha la possibilità di controllare la gravità del problema in
tutta tranquillità, rendere partecipe il paziente della propiria situazione e
decidere la soluzione migliore per la sedutasuccessiva. Il risultato é minore
stress, abbreviazione dei tempi di seduta e maggiore soddisfazione del cliente.
é altresì disponibile, un sistema di videocattura digitale: Su richiesta infatti, si può ottenere la registrazione a video dell'operazione effettuata; se ne possono controllare i passaggi e si può apprezzare la precisione chirurgica degli interventi fatti.
lunedì 31 gennaio 2011
ANESTESIA SPRAY ED OZONO PER LA CURA DEI DENTI
I ricercatori della Buffalo University, coordinati dal dottor Sebastian Ciancio, hanno scoperto che l’anestetico spray usato dagli otorinolaringoiatri per gli interventi al naso, è in grado di “addormentare” anche l’arcata superiore della bocca.
Così si è deciso di procedere ad un vero e proprio studio su 85 pazienti che dovrà, tra le altre cose, stabilire il dosaggio ottimale dello spray.
Altro capitolo per la cura delle carie sempre il team di Buffalo sta sfruttando l’ozono (già abbondantemente utilizzato in medica) per eliminare i batteri che attaccano i denti senza dover adottare la tecnica invasiva del trapano per la rimozione completa della carie.
Il principio di funzionamento è molto semplice: l’ozono crea una pellicola protettiva sul dente malato schermandolo di fatto dall’attacco dei batteri e permettendo una rimineralizzazione.
Una piccola considerazione personale: se questo metodo per la cura delle carie venisse approvato si manderebbe in pensione il tanto temuto trapano e in parte anche la nuova anestesia spray.
mercoledì 26 gennaio 2011
MICROSCOPIA ODONTOIATRICA A SUPPORTO FISSO
visuale dettagliato al punto da ottimizzare gli interventi in termini di
precisione
Un valido aiuto per la cura dei denti é rappresentato
dal microscopio elettronico.
Si tratta di un microscopio ad elevato
fattore di ingrandimento che permette al dentista di lavorare con una precisione
notevolmente magiorata, grazie ad un fattore di ingrandimento fino a 25x (25
volte più grande della visione ad occhio nudo) e ad un potente fascio di luce
alogena che non infastidisce il paziente in quanto localizzata alla sola zona
operativa, ed elimina le fastidiose ombre che falsavano la visuale del dente;
caratteristica comune dei metodi di illuminazione tradizionale.
Ne risulta una precisione millimetrica dell'asportazione della carie, senza inutili
asportazioni di tessuto dentario: Il risultato é minor dolore per il paziente e
un risultato finale dall'estetica sensibilmente migliorata.
Il microscopio elettronico é collegato ad una fotocamera digitale, in grado di
catturare immagini estremamente dettagliate della zona interessata.
In questo modo il dentista ha la possibilità di controllare la gravità del problema in
tutta tranquillità, rendere partecipe il paziente della propiria situazione e
decidere la soluzione migliore per la sedutasuccessiva. Il risultato é minore
stress, abbreviazione dei tempi di seduta e maggiore soddisfazione del
cliente.
é altresì disponibile, un sistema di videocattura digitale: Su
richiesta infatti, si può ottenere la registrazione a video dell'operazione
effettuata; se ne possono controllare i passaggi e si può apprezzare la
precisione chirurgica degli interventi fatti.
venerdì 21 gennaio 2011
Pioggia di universitari dalla Romania
Notizie - Abruzzo
Facoltà di medicinaAspiranti medici e
odontoiatri italiani iniziano gli studi nelle facoltà dell'Est
Grazie al Tar e a direttive europee possono proseguirli all'Aquila
Pioggia di universitari dalla Romania
Eludono i test per il numero chiuso iscrivendosi
all'estero e poi trasferendosi
italiani immatricolati in Romania nelle facoltà aquilane di medicina
e odontoiatria? Si direbbe di sì visto che ormai, dopo i circa
quindici ricorsi accolti dal Tar Abruzzo qualche settimana fa,
continua ad arrivare una valanga di sentenze brevi attraverso le
quali gli aspiranti medici che hanno iniziato il cammino
universitario in Romania ora possono completarlo all'Aquila, in
ossequio a una serie di norme europee sulla libera circolazione degli
studenti. Nei giorni scorsi, infatti, il Tar ha accolto i ricorsi di
altri dodici aspiranti camici bianchi che contestavano il rifiuto
serbato dall'Università a trasfersi all'Aquila. Gli studenti
provengono tutti dalla Vasile Goldis di Arad, dove si sono
immatricolati lo scorso anno. In Italia vige il sistema del numero
chiuso e accedere alla facoltà di medicina o odontoiatria significa
aver superato il test d'ammissione, in verità abbastanza
impegnativo. Immatricolarsi in una università romena dà quindi la
possibilità, a chi magari è stato escluso in Italia, di iniziare il
percorso di studi salvo poi trasferirsi e conseguire in patria la
laurea. Un modo per eludere il numero chiuso negli atenei nazionali o
una brillante iniziativa (per chi può permetterselo, naturalmente),
sfruttando la normativa Ue? Se la normativa Ue consente tutto questo
che senso ha continuare in Italia con i test d'ammissione se poi,
l'anno successivo, la popolazione studentesca si arricchisce in virtù
di una sentenza che non può non tenere conto delle leggi e dei
regolamenti comunitari? I ricorsi presentati, e tutti accolti (tranne
uno inoltrato in ritardo), contestavano il diniego di nulla osta al
proseguimento degli studi presso l'Università dell'Aquila in base
all'elenco dei posti disponibili per l'iscrizione ad anni successivi
al primo. Normalmente questo è consentito a chi proviene da altri
atenei italiani, sempre in base ad un bando per i posti disponibili.
Ma il Tar ha eccepito che il bando in questione «non fissa alcuna
preclusione nei confronti di studenti provenienti da Università
estere». Il Tar ha anche sancito che «una diversa interpretazione
sarebbe contraria all'apicale principio di libertà di circolazione e
soggiorno nel territorio degli Stati comunitari, suscettibile di
applicazione non irrilevante nel settore dell'istruzione, neppure
essendo stata in alcun modo opposta (e, per vero, neppure
prospettata) la non equipollenza delle competenze e degli standards
formativi richiesti per l'accesso all'istruzione universitaria
nazionale». A.Bag.
mercoledì 19 gennaio 2011
RADIOGRAFIA ANALOGICA IMPLEMENTATA DALL'USO COMPUTERIZZATO DEI FOSFORI
IL COMPUTER CONSENTE DI RICAVARE UN'IMMAGINE A RILIEVO.
E' MOLTO UTILE SOPRATTUTTO NELL'AVERE UN BUONA INDICAZIONE DEGLI SPESSORI OSSEI.
OVVIAMENTE L'INDAGINE ,OVE NECESSITA UN INTERVENTO IMPLANTOLOGICO O CHIRURGICO ,DOVRA' POI ESSERE APPROFONDITA DA DENTA-SCAN O TAC DEI MASCELLARI.
LA STESSA IMMAGINE A CONTRASTO INVERTITO SEMPRE SU ELABORAZIONE DEL COMPUTER.
IN QUESTO CASO SONO MESSI MAGGIORMENTE IN EVIDENZA I VUOTI O LACUNE OSSEE E DENTALI.
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martedì 18 gennaio 2011
APICECTOMIA
L'apicectomia è una tecnica chirurgica che consiste nel rimuovere la parte apicale della radice del dente causa di un granuloma apicale o cisti odontogena.
A volte anche le cure endodontiche non sono sufficienti a neutralizzare la carica batterica presente nei canali radicolari dei denti.
Il motivo è da ricercarsi nel fatto che gli apici radicolari sono spesso irregolari o addirittura non sono canali ma dei veri e propri delta cribrosi; cioè alla fine della radice il nervo o la polpa dentaria non confluisce all'apice con un decorso unico ma multiplo, per cui la nostra terapia endodontica riuscirà a detergere i rami più importanti ma quelli più piccoli sono spesso intrattabili .
Certo questi canali secondari hanno la maggior parte delle volte una carica batterica insignificante altre volte diventano una vera fonte di infezione al punto che il nostro organismo per cercare di circoscrivere il fenomeno forma attorno ad essi un manicotto, una sacca granulomatosa di tessuto reattivo chiamata granuloma apicale.
Altre volte il fenomeno si complica fino alla trasformazione in cisti della lesione.
Le conseguenze sono in entrambi i casi non solo la presenza di un infezione cronicizzante, ma anche una lesione ossea che tende a divenire sempre più importante e non ultimo queste lesioni rappresentano dei foci dentali cioè delle focalità sia infettive sia di tipo reattivo autoimmune e possono determinare problemi come pericarditi,nefriti,prostatiti,e più in generale un quadro di malattia reumatica.
Da qui l'importanza di eliminarne tutte le forme anche quelle silenti.
Nelle prime tre foto vediamo un'apicectomia a carico del 21 (incisivo centrale superiore di sx) la lesione ossea è abbastanza circoscritta infatti si trattava di un granuloma apicale, la seconda foto fa vedere il taglio e la sigillatura del canale nella porzione più apicale.
Le altre due foto fanno vedere un'apicectomia su nu 22 (incisivo laterale superiore di sx) interessato da una ciste le cui pareti nella prima foto si intravedono ,possiamo notare come la perdita ossea sia più importante.
A volte le lesioni sono così estese da provocare la frattura del mascellare interessato.
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mercoledì 12 gennaio 2011
Kinesiologia
Per studiare tali fenomeni, fonte di notevole disagio per il paziente, che spesse volte vaga fra specialisti di varie branche, nel tentativo di risolvere i suoi problemi di salute ma senza beneficio, presso lo studio Massaiu viene utilizzata una moderna tecnica di indagine, la Kinesiologia Odontoiatrica.
Questa rappresenta un metodo ancora più ampio, che può rilevare, attraverso il test muscolare, in quale parte del nostro corpo è presente uno squilibrio. L’analisi muscolare infatti ci rivela lo stato di funzionamento dell’intero organismo, dei suoi organi e dei suoi apparati.
Ogni muscolo, è infatti una spia delle diverse attività del laboratorio che si cela all’interno del nostro corpo, ed è a sua volta con esso stesso messo in relazione.
Partendo da queste basi è facile capire come l’occlusione dentale può influenzare i muscoli ad essa correlati, e quindi avere ripercussioni su colonna, orecchio, strutture craniche in genere.
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lunedì 10 gennaio 2011
CEREC CAD-CAM
fabbricazione di ogni tipo di restauro in ceramica in una sola visita dal
dentista. Con questa metodica si puo’ ottenere un intarsio, una corona o una
faccetta in ceramica integrale in Cio’ significa meno anestesie per il
paziente e meno sedute dal dentista per cui una migliore ottimizzazione dei
tempi.
Perche’ migliaia di persone al mondo scelgono la tecnica restaurativi
CEREC per il loro bisogno in campo dentale?
APPUNTAMENTO SINGOLO
La maggior parte delle metodiche in campo restaurativo richiede piu’ di una visita
dal dentista. Cio’ significa che durante la prima visita si subisce
un’anestesia, la preparazione del dente, un’impronta ed un provvisorio.
Si prende poi un ulteriore appuntamento qualche settimana dopo, dove si dovra’
subire un nuova anestesia, la rimozione del provvisorio e la cementazione del
definitivo.
Perche’ si deve andare nuovamente dal dentista quando se ne puo’
fare a meno? Con la tecnica CEREC la procedura e’ attuata in un solo
appuntamento, dall’inizio alla fine.
MATERIALI DENTALI ECCELLENTI
Un restauro CEREC non e’ soltanto piu’ conveniente ma anche salutare. Tanti anni fa
i dentisti non avevano altre opzioni oltre l’amalgama d’argento, l’oro ed altri
metalli per restaurare denti rovinati o cariati.
Con CEREC il dentista puo’ usare una resistente ceramica dentale dello stesso colore del dente per
ripristinare la funzione e la bellezza di un dente naturale.
Questi materiali sono del tutto simili alla composizione del dente naturale; cio’ significa che,
se il paziente mangia qualcosa di caldo e subito dopo beve una bbita fredda, il
restauro ed il dente si espandono allo stesso modo senza rischio di frattura del dente stesso.
Inoltre questo tipo di restauro aderisce al dente secondo un metodo adesivo, con notevole risparmio di struttura dentale sana e un ulteriore rafforzamento della stessa.
Ogni 20 secondi, nel mondo, viene applicato un nuovo restauro CEREC. Con una storia di piu’ di 20 anni questa metodica ha aiutato i dentisti in oltre 6 milioni di restauri.
Inoltre, utilizzando materiali in ceramica totalmente integrale, senza l’aggiunta di alcun metallo,
ed avendo una composizione simile allo smalto dentale, CEREC da’ la piu’ alta qualita’ restaurativi.
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lunedì 3 gennaio 2011
IMPIANTI IUXTAOSSEI
totali, in pazienti in cui i tentativi di altre risoluzioni proteiche non siano
stati possibili e non abbiano offerto risultati affidabili; oppure impianti
parziali
Essi hanno forma di griglie metalliche, di materiale inerte,
che vengono appoggiate sulla struttura ossea, dopo aver scollato la mucosa e il
periostio. Le griglie dovevano coprire la maggior superficie possibile della
struttura ossea, ancorandosi maggiormente nelle zone più idonee a scaricare le
forze che su di essa agiscono. In questo tipo d’ intervento, la collaborazione
tra odontoiatrica e tecnico deve essere perfetta Al paziente viene scollata la
mucosa e il periostio, in modo da scoprire l’ osso sul quale deve essere
costruito l’ impianto; dopo aver preso l’ impronta della parte ossea, si
suturano provvisoriamente le mucose così da lasciare al tecnico di ricostruire
la griglia. Terminata la costruzione di quest’ ultima che deve essere il più
possibile aderente all’ osso, con un secondo intervento si scrollano” ex novo “
mucosa e periostio al paziente e vi si colloca la griglia; si riuniscono tramite
sutura le mucose e si attende la guarigione. Durante la progettazione quando si
prevede che la griglia possa avere poco potere ritentivo, si devono progettare
delle ritenzioni ( rappresentate da microviti e fili ), che servono a fissare la
struttura all’ osso. A guarigione avvenuta l’ impianto avrà acquistato stabilità
e ritenzione e si passerà, quindi, alla costruzione della protesi
definitiva.
I principali griglie iuxtaossee sono:
Griglia frontale
superiore: indicata per trattamenti singoli a livello di mascellare, è
costituita da un impianto iuxtaosseo di tipo parziale con appoggio sulle
superfici vestibolari e palatali.
Griglia parziale mentoniera: indicata per
edentulie totali mandibolari, è dotata, generalmente di due falsi monconi con
funzioni di ancoraggio tra protesi mobili ad appoggio distale.
Griglia
monolaterale: utilizzata, ai fini stabilizzanti, solchi longitudinali o
trasversali incisi direttamente sulla cresta ossea a livello delle sue superfici
mesiali e distali.
Griglia subcorticale: risevata ai casi in cui la lama
edoossea non è utilizzabile, a causa della particolare superficialità del canale
mandibolare. E’ prefabbricata, dotata di larghe maglie, è viene applicata
sfruttando adeguati solchi tracciati sull’ osso.
Immagine tratta da depliant
Micro-tech
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