venerdì 9 settembre 2011

RADIOGRAFIE IMPLANTARI

Ingrandisci

ORTO 1

Ingrandisci

ORTO2

Ingrandisci

rx ENDORALE CLASSICA

Ingrandisci

ORTO3

Ingrandisci

ORTO4

Ingrandisci

ORTO 5

Ingrandisci

ORTO 6

Ingrandisci

ORTO 7

Ingrandisci

ORTO8
Dimensione caratteri Diminuisci le dimensioni del carattereReimposta le dimensioni del carattereAumenta le dimensioni del carattereRADIOGRAFIE IMPLANTARI

attraverso gli esami radiografici di impianti eseguiti in studio in periodi diversi, è possibile comprendere il grosso aiuto che l'implantologia può dare a sostegno della protesi e della riabilitazione del cavo orale

ORTOPANTOMOGRAFIA 1
E' possibile notare alcuni vecchi impianti di GARBACCIO, a carico immediato, applicati nel 1992 , la cui posizione intermedia, nell'ambito della protesi serviva a rinforzare il sostegno della protesi fissa.
Per quanto non vi sia una distribuzione ottimale dei carichi, la protesi al controllo del 2005 si presenta in buono stato.

ORTOPANTOMOGRAFIA 2
il caso completato nel 1995 ad un recente controllo in buono stato, già rappresenta una fase di transizione tra l'implantologia a carico immediato (presente nel settore 30 inferiore a sinistra), e l'implantologia attuale detta sommersa ( presente nel settore 40 inferiore di destra).
Essa già allora ha consentito a questa paziente età al 2006 di 67 anni, di non dover ricorrere ad una protesi mobile.
gli impianti hanno supportato le protesi distalmente.

www.serviceromania.it

giovedì 26 maggio 2011

SPLINTAGGIO DEL GRUPPO FRONTALE INFERIORE (SPLINT)

La tecnica dello splintaggio consente di collegare tra loro attraverso una fascia di materiale costituito prevalentemente da fibbre di vetro e resine composite tutti i denti generalmente del gruppo frontale sia superiore che inferiore: lo scopo è quello
In questo caso notiamo anche la mancanza del 31 (incisivo centrale inferire di sx) oltre ad una certa mobilità di tutti gli incisivi inferiore
gruppo incisivo visto dall’alto sono state abrase leggermente le superfici linguali dei denti e vi è stato applicato dell’acido mordenzante per aumentare la superficie di adesione.
E’ stata applicata la fascia in fibra di vetro misurata in precedenza, ed inumidita con la resina prima di essere adagiata sulle superfici dentali e ricoperta di composito fluido
Il dente precedentemente estratto è stato trattato con appositi disinfettanti quindi sterilizzato in autoclave ed inserito al suo posto per essere splintato insieme agli altri denti inferiori
La variante rispetto allo splintaggio classico è che questa volta si è eseguito in aggiunta “l’incollaggio del dente proprio del paziente estratto in precedenza per motivi paradontali secondo una tecnica che possiamo protesicamente equiparare al Mariland Bridge.
la fascia in fibra di vetro prima dell’applicazione ovviamente non viene precisato il nome commerciale del prodotto.
www.serviceromania.it

sabato 21 maggio 2011

INDAGINI RADIOLOGICHE TAC CONE BEAM 3D

LA TECNOLOGIA CONE BEAM NELL’IMAGING RADIOLOGICO 3D RIDUZIONE DRASTICA RADIAZIONI E MIGLIORAMENTO OTTIMALE IMMAGINI di Enrico Dante Casalini 

Introdotta nell’ambito della diagnosi per immagini verso la fine degli anni Settanta, la tomografia computerizzata è stata la prima metodica radiologica a consentire la diretta visualizzazione sul piano assiale di strutture anatomiche caratterizzate da densità tra loro molto diverse, con rispetto delle proporzioni geometriche e con possibilità di misurarne direttamente dimensioni e valori di densità. L'uso, dapprima neuroradiologico, si è presto esteso allo studio del corpo e delle articolazioni.

nelle misurazioni lineari rispetto alle apparecchiature tradizionali.
Dato che l’acquisizione dei dati avviene in un volume e non per scansioni contigue, è possibile ottenere sezioni dello spessore desiderato con angolatura perfetta e sui tutti i piani ritenuti necessari (assiale, coronale, sagittale e obliqui). Inoltre, grazie alla contestuale evoluzione del software di trattamento delle immagini, tutto ciò avviene in tempo reale.

Nella pratica diagnostica odontoiatrica, le apparecchiature CBCT trovano utilità in campo implantologico dentale e nello studio del volume osseo in campo chirurgico e nello staging dopo impianti ossei.
L’utilità della tecnologia CBCT è ormai di routine nella valutazione delle lesioni apicali, nella patologia del periodonto e dell'Nel maggio del 2000, la Società Americana di Radiologia Odontoiatrica e Maxillofacciale ha pubblicato una relazione sui criteri di selezione delle metodiche radiologiche utili nello studio preliminare dei pazienti deputati ad implantologia dentale, nella quale si raccomanda l’utilizzo di metodiche che offrano informazioni anatomiche acquisite sui tre piani spaziali.
Mentre i radiogrammi tradizionali iuxtagengivali, le ortopantomografie, le teleradiografie del cranio generano studi bidimensionali (2 D), gli esami condotti con tomografia computerizzata o risonanza magnetica offrono un imaging a 3 dimensioni delle strutture anatomiche di interesse.
La tomografia assiale computerizzata tradizionale utilizza un fascio di raggi X altamente collimato che ruota attorno al paziente con piccoli avanzamenti dopo ogni rotazione:dal punto di vista dosimetrico uno studio completo della mandibola prevede una dose di circa 3000 microsevert contro i circa 6,7 di una ortopantomografia (OPT).
La tecnologia Cone Beam (CBCT), relativamente nuova, invece di eseguire sezioni assiali multiple, genera emissioni di radiazioni “pulsate” nel corso di una singola rotazione intorno al paziente che dura tra i 20 e i 40 secondi.





www.serviceromania.it

sabato 7 maggio 2011

ALIMENTAZIONE PEDIATRICA CIO' CHE FA BENE E CIO' CHE FA MALE A DENTI ED OSSA

cinque sono i nemici e altrettanti alleati della salute del bambino, utili sia per il benessere di denti e bocca che per quello complessivo di bimbi e adolescenti

A mettere a punto il decalogo goloso, pensato per genitori alle prese con i figli che crescono, è Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell'Università di Milano-Bicocca, in occasione del recente XV Congresso nazionale della Società italiana di odontoiatria infantile, svoltosi a Brescia.



"I primi cinque punti - avverte Farnetani - sono altrettanti no: divieti utili per combattere l'obesità e ridurre il rischio di carie dentale. Ma gli altri cinque punti sono altrettanti sì: rappresentano gli alimenti ideali per denti, ossa e linea", precisa.

"Latte e latticini - ricorda infatti il pediatra all'ADNKRONOS SALUTE - sono indispensabili per garantire sia la mineralizzazione del dente e dello scheletro, perciò è necessario incrementarne il consumo. I formaggi consigliati dall'odontoiatra sono quelli stagionati con pasta non appiccicosa, pertanto si può scegliere parmigiano e grana, molto graditi ai bambini". Le verdure, soprattutto se crude, e le fibre, attraverso la funzione masticatoria, "determinano una stimolazione salivare e detergono il cavo orale, ma sono indispensabili anche per la corretta funzionalità intestinale". Il pesce, "che i bambini dovrebbero assumere tre volte alla settimana", è importante per mantenere il pH della placca al di sopra di 5,5. Ma secondo molte mamme far mangiare sogliole e merluzzi ai figli non è la cosa più facile del mondo. Stando a Farnetani, però, si tratta di un equivoco. "I bambini gradiscono il pesce - assicura - purché ne possano riconoscere la forma: meglio evitare piatti con salse che potrebbero nascondere il contenuto, inoltre il pesce deve essere assolutamente senza lische. Possono essere scelti gamberi e calamari - suggerisce - che piacciono ai bambini e sono ricchi in calcio". E ancora, il ferro è importante sia per la formazione delle cellule del sangue, sia per aumentare le capacità di concentrazione mentale, sia per combattere la carie. Oltre che nella carne, il ferro si trova anche nei fagioli e ceci. "Per la frutta si può scegliere quella a più basso contenuto di zuccheri, per esempio anguria, melone e fragole, che sono fra i frutti più graditi ai piccoli", consiglia Farnetani.
Ecco allora il decalogo dell'alimentazione salutare.

Iniziamo dai 5 no:

Ridurre l'assunzione di zuccheri semplici: modificare le abitudini, dimezzare i cucchiaini;
Ridurre l'assunzione di dolci: evitare le merendine e privilegiare torte e merende "della nonna";
Ridurre l'assunzione di bevande zuccherate: promuovere l'uso dell'acqua come bevanda. Ricordare che ai bambini piace l'acqua gassata fresca, bene accetta se conservata nelle bottigliette 'da piccoli';
Ridurre l'assunzione di frutta secca: ha un'elevata densità zuccherina e adesività sul dente, ma anche un altissimo contenuto calorico che favorisce l'obesità;
Bandire i fuori pasto: entro i primi 10 minuti dall'assunzione di cibo, soprattutto se dolce, il pH si riduce notevolmente arrivando a un valore di 5, e lo smalto del dente inizia a dissolversi. Tornerà nella norma entro 30 minuti. Inoltre i fuori pasto fanno introdurre una quantità eccessiva di calorie favorendo l'obesità.

Ed ecco invece i 5 sì, gli alimenti ideali per il menù dei piccoli:

Sì a latte e latticini: meglio scegliere fra parmigiano e grana, ne bastano 100 grammi al giorno per permettere a un adolescente di fare il pieno di calcio;
Sì a verdure e fibre: scegliere fra spinaci e sedano;
Sì al pesce: scegliere fra gamberi e calamari;
Sì a cibi ricchi in ferro: scegliere fra fagioli e ceci;
Sì alla frutta: scegliere fra anguria, melone e fragole. Ideali perché piacciono ai piccoli e aiutano a proteggere la salute di bocca e denti;

"Un ultimo suggerimento è rivolto alle scuole: sarebbe utile dotarle di distributori di frutta fresca, in modo che tutti, anche le adolescenti oggi tanto attente alla linea, trovino una merenda sana, nutriente e priva di grassi e conservanti", sarebbe oltremodo una prevenzione per la salute futura dei nostri bambini
 www.serviceromania.it

giovedì 21 aprile 2011

Disfunzioni cranio cervico mandibolari

Si e’ oramai visto che un gran numero di cefalee, di disturbi all’orecchio, di sindromi vertiginose e di dolori al collo, alle spalle e alla colonna vertebrale, non sono delle patologie specialistiche distrettuali che non rispondono ai classici trattamenti e di causa oscura (idiopatica), ma il classico corredo sintomatologico delle disfunzioni cranio - cervico - mandibolari (in figura l'articolazione temporomandibolare e i muscoli collegati).Cardine del sistema e’ l’articolazione temporomandibolare (ATM), questa articolazione è localizzata al davanti dell’orecchio ( infatti infilando un dito nel padiglione auricolare e aprendo e chiudendo la bocca ne si apprezza il movimento ).E’ quindi inquadrando il caso clinico in maniera globale, e dando alla mandibola un ruolo importante nella gestione dei difetti della postura, che si determina un approccio diverso, non solo per quel che riguarda l’inquadranemto nosologico e gli aspetti amanmestici e diagnostici, ma sopratutto per la soluzione terapeutica di un gran numero di casi clinici.
www.serviceromania.it

SBIANCAMENTO

E' una tecnica con luce a frequenze partcolari che consente con l'applicazione diparticolari prodotti sbiancanti risultati ottimi in cui si nota il caso ultimato si procede con la presa del colore iniziale prima del trattamento secondo una scala colori universale di riferimento in questo caso abbiamo un colore tendente decisamente al grigio con un C6-C5.
Dopo l'applicazione della diga attorno ai denti per proteggere le gengivesi procede con due sedute di sbiancamento sotto lampada SAPHIRA della durata di almeno 45 minuti ciascuna previa applicazione di prodotto sbiancante.
Il caso terminato nella foto 6 ci porta ad una tonalità fortemente più chiara attorno a C2-C1 .
La durata dell'effetto sbiancante è di circa due anni e dipende anche dalle abitudini alimentari e soprattutto dal fumo.

www.serviceromania.it

lunedì 18 aprile 2011

MINERALOGRAMMA

Il mineralogramma (TMA), è una “biopsia minerale” di un tessuto molle. Una biopsia è l'analisi di un tessuto del corpo; in questo caso serve a determinare i livelli dei minerali. Il capello è classificato come tessuto molle del corpo. Il mineralogramma (TMA), è una “biopsia minerale” di un tessuto molle. Una biopsia è l'analisi di un tessuto del corpo; in questo caso serve a determinare i livelli dei minerali. Il capello è classificato come tessuto molle del corpo.
L'analisi minerale del capello, fornisce una lettura del deposito dei minerali nelle cellule e negli spazi interstiziali del capello, in un periodo di due-tre mesi. Quest'analisi è considerata uno screening test il quale, per definizione, non fornisce una diagnosi di una malattia o condizione patologica. E' un test relativamente semplice, progettato per fornire una considerevole quantità d'informazioni in modo rapido ed a basso costo.
Gli screening tests sono spesso sottovalutati in medicina; essi possono, comunque, svolgere un notevole ruolo nella prevenzione e nella diagnosi precoce di disturbi fisici e mentali. Tra i minerali sottoposti a misurazione possiamo trovare: calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro, rame, manganese, zinco, cromo, selenio, fosforo, nickel, cobalto, molibdeno, litio, boro ed i metalli tossici: piombo, mercurio, cadmio, arsenico ed alluminio.
Procedura d'Analisi
Il metodo di procedura d'analisi è la spettro-metria ad emissione atomica, accoppiata induttivamente al plasma d'argon (ICP-AES).
Il campione di capelli, una volta sminuzzato e pesato, è fatto disciogliere durante la notte in acido nitrico e perclorico per rimuovere la parte proteica (cheratina). Quindi, è reidratato e bruciato tra gli 8.000 ed i 10.000°C. A questa temperatura ciascun minerale emette una luce specifica a lunghezza d'onda.
L'apparecchio ICP-AES ha un tubo rilevatore foto-moltiplicatore, per ogni elemento analizzato. Per ottenere letture accurate, sono essenziali una precisa calibrazione ed il controllo della temperatura della fiamma.