venerdì 10 dicembre 2010

Storia dell'odontotecnica

L’uomo fin dai tempi più remoti si è dedicato alla cura dei denti e alla sostituzione di essi. Alcune fra le civiltà più antiche, quali l'Egizia, l'Etrusca, la Fenicia e la Greca, ci hanno lasciato diversi reperti archeologici riguardanti l’antica arte delle protesi.
Una delle protesi più antiche da noi conosciuta risale a circa 2600 anni a.C. ed è costituita da due denti naturali legati ai denti vicini con un cerchio d'oro.
Tutte le protesi antiche ritrovate sono composte da anelli a cerchietti d'oro, paragonabili come principio, al sistema che oggi si chiama a ponte; già allora era noto il metodo di fusione detto a cera persa. Scoperte archeologiche abbastanza recenti, hanno dimostrato che alcune antiche civiltà realizzavano intarsi di ematite, sostituivano i denti e usavano il trapianto. Si usava sostituire i denti mancanti con denti scolpiti in legno duro, in osso, in avorio, pietra preziosa, legati ai denti vicini con fili di rame.
Dopo un lungo periodo di decadenza dell'odontotecnica, contribuì a dare una notevole ripresa una particolare citazione di un trattato francese "Chirurgien dentiste" del XVIII secolo, ad opera di Pietro Fouchard. In tale trattato si parlava, del fissaggio dei perni nelle radici per il sostegno di denti artificiali e di ancoraggio di protesi mobili ad elementi sani mediante specifici ganci. Nella stessa epoca, vennero realizzate per la prima volta corone in oro smaltato e i modelli in gesso ricavati da un’impronta in bocca.
Attorno al 1900 si iniziò ad eseguire ponti e corone in porcellana cotta su matrice di platino. Sempre attorno ai primi anni del ‘900 comparve il primo grande trattato dell’odontotecnica, una vera opera completa che forniva tutte le basi dell'odontotecnica studiate sino a quel tempo.
Ma una tappa importantissima nell'odontotecnica fu l'introduzione dell’acciaio inossidabile e delle leghe stelliti. Un’altra tappa importante da ricordare è l’introduzione in Italia delle resine sintetiche per la confezione di protesi.
La nuova frontiera dell'odontotecnica è il metal free, basato sull'utilizzo dell'ossido di zirconio e dell'ossido di alluminio.
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