L'apicectomia è una tecnica chirurgica che consiste nel rimuovere la parte apicale della radice del dente causa di un granuloma apicale o cisti odontogena.
A volte anche le cure endodontiche non sono sufficienti a neutralizzare la carica batterica presente nei canali radicolari dei denti.
Il motivo è da ricercarsi nel fatto che gli apici radicolari sono spesso irregolari o addirittura non sono canali ma dei veri e propri delta cribrosi; cioè alla fine della radice il nervo o la polpa dentaria non confluisce all'apice con un decorso unico ma multiplo, per cui la nostra terapia endodontica riuscirà a detergere i rami più importanti ma quelli più piccoli sono spesso intrattabili .
Certo questi canali secondari hanno la maggior parte delle volte una carica batterica insignificante altre volte diventano una vera fonte di infezione al punto che il nostro organismo per cercare di circoscrivere il fenomeno forma attorno ad essi un manicotto, una sacca granulomatosa di tessuto reattivo chiamata granuloma apicale.
Altre volte il fenomeno si complica fino alla trasformazione in cisti della lesione.
Le conseguenze sono in entrambi i casi non solo la presenza di un infezione cronicizzante, ma anche una lesione ossea che tende a divenire sempre più importante e non ultimo queste lesioni rappresentano dei foci dentali cioè delle focalità sia infettive sia di tipo reattivo autoimmune e possono determinare problemi come pericarditi,nefriti,prostatiti,e più in generale un quadro di malattia reumatica.
Da qui l'importanza di eliminarne tutte le forme anche quelle silenti.
Nelle prime tre foto vediamo un'apicectomia a carico del 21 (incisivo centrale superiore di sx) la lesione ossea è abbastanza circoscritta infatti si trattava di un granuloma apicale, la seconda foto fa vedere il taglio e la sigillatura del canale nella porzione più apicale.
Le altre due foto fanno vedere un'apicectomia su nu 22 (incisivo laterale superiore di sx) interessato da una ciste le cui pareti nella prima foto si intravedono ,possiamo notare come la perdita ossea sia più importante.
A volte le lesioni sono così estese da provocare la frattura del mascellare interessato.
Le apicectomie sui denti monoradicolati si effettuano senza dubbio di diagnosi,mntre quando i denti sono pluriradicolati e la lesione è estesa la localizzazione degli apici delle radici interessate al processo infettivo potrebbe lasciare qualche dubbio; a volte bastano dei semplici accorgimenti: nella foto 6 notiamo la presenza di una fistole gengivale, nelle foto 7-8 si inserisce delicatamente e progressivamente un cono di guttaperca (radiopaco) e facendo una radiografia foto9 si può localizzare con precisione a quale apice porta il tragitto fistoloso.
A questo punto si può operare in maniera più conservativa ed eliminare solo l'apice infetto praticando un lembo adeguato per visualizzare bene il campo operatorio foto 9; quindi asportando prima il tessuto granulomatoso o cistico foto 10 (si noti l'entità della lesione ossea provocata dal tessuto cistico), ed infine si sutura foto 11.
E' opportuno far precedere e seguire l'intervento da una adeguata terapia antibiotica.
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