mercoledì 9 febbraio 2011

PERCHE' E' NECESSARIO PROTESIZZARE I DENTI TRATTATI ENDODONTICAMENTE

denti trattati endodonticamente hanno
subìto una notevole perdita di tessuto dentale.

le stesse tecniche endodontiche, obbligano l'operatore a demolire ulteriore
parte di tessuto, sia dei canali ,che della corona, per esser certi di aver
asportato tutta la dentina contaminata dai batteri.

Le ricostruzioni dei denti con materiali compositi non è adesiva ma a micro
incastro.

Erroneamente, il paziente ,quando osserva il dente ben ricostruito, immagina
una "restitutio ad integrum", cioè di riavere il dente a tutti gli
effetti, ma è solo una illusione ottica, in quanto, la resistenza del dente è
data solo da ciò che è rimasto e dall'ausilio dei perni endocanalari.

Questi ultimi, sono la sola parte cementata all'interno del dente e più
precisamente all'interno dei canali radicolari; e non fanno altro che aumentare
la superficie ,non di adesione, ma ,di incastro, aumentando la resistenza del
dente.

La foto riprende volutamente la fase di cementazione di due perni endocanalari,
per ricordare, che insieme a ciò che rimane del dente, sono la sola vera
resistenza offerta contro i traumi.

I perni radicolari un tempo erano metallici, ma la loro durezza e non perfetta
adattabilità ai canali, diventava essa stessa motivo di frattura delle corone e
delle radici dentarie.

Oggi, i perni in fibra di carbonio ed in fibra di vetro (estetici), mantengono
un'adeguata resistenza ed elasticità molto più vicina a quella dei tessuti dentali
e ci danno molta tranquillità.

TUTTI I DENTI TRATTATI ENDODONTICAMENTE NECESSITANO DI ESSERE PROTESIZZATI
(tutti i denti devitalizzati devono essere incapsulati).

Solo una protesi, avvolgendo la corona interamente e poggiandosi su tutto il
margine corono-radicolare, può garantire un adeguata protezione del dente
devitalizzato contro i traumi ,sia occlusali, che iatrogeni.

Vi sono casi di denti trattati endodonticamente ,che stanno bene in bocca per
diversi anni, ma sono delle eccezioni ed una terapia diligente non può tener
conto del fattore" fortuna".

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